Crans-Montana, l'esperto antincendio: "Una sola uscita di sicurezza non era conforme
La sicurezza antincendio nei locali pubblici richiede un’analisi rigorosa delle norme, delle strutture e delle procedure operative, con attenzione alle vie di fuga, all’uso dei materiali e al ruolo degli interventi di prevenzione. L’esame di scenari recenti mette in rilievo quanto la presenza di norme non sia sufficiente se non accompagnata da misure concrete, verifica delle uscite e controllo professionale costante.
sicurezza antincendio nei locali pubblici: quadro generale
Un evento critico ha acceso i riflettori sull’equilibrio tra normative antincendio e pratica quotidiana di gestione degli spazi comuni. Le regole esistono in entrambi i paesi considerati, ma la loro efficacia dipende dall’osservanza e dalla competenza delle figure coinvolte, dalla valutazione iniziale del rischio e dalla qualità delle uscite di emergenza. L’obiettivo è garantire vie di fuga efficaci, spazi liberi e materiali adeguati, in modo che l’incendio non trovi terreno fertile per la propagazione e che il fumo non comprometta rapidamente la sicurezza dei presenti.
sicurezza antincendio nei locali pubblici: elementi chiave del rischio
Il triangolo del fuoco include combustibile, comburente e innesco. In contesti reali, l’origine può derivare da scintille o fontane luminose che coinvolgono arredi e rivestimenti, favorendo una rapida propagazione. Il fenomeno noto come flashover amplifica i danni, poiché tutto il materiale combustibile si accende in una fase molto breve, con l’afflusso di fumo caldo che alimenta la combustione. Il fumo rappresenta una minaccia letale, spesso superiore al fuoco stesso, e l’efficacia dei sistemi di aerazione è determinante per contenere la velocità di deterioramento. Un’adeguata solida gestione delle uscite e una progettazione attenta delle vie di fuga sono fattori essenziali per evitare configurazioni non sicure, soprattutto in locali affollati.
sicurezza antincendio nei locali pubblici: prerequisiti e materiali
La resistenza al fuoco (REI) descrive la capacità di una struttura e dei suoi elementi di temporalizzare la perdita di stabilità, contenere le fiamme e limitare la trasmissione del calore. Per migliorare la REI, si utilizzano materiali e vernici ignifughe con certificazioni che garantiscono resistenza di 30, 60 o 120 minuti. Anche gli arredi e i rivestimenti devono rispettare standard di sicurezza antincendio, per ridurre la propagazione delle fiamme e la generazione di fumo. È essenziale che le scelte progettuali tengano conto della possibile esposizione a sorgenti di incendio e che le soluzioni adottate siano conformi alle prescrizioni vigenti.
sicurezza antincendio nei locali pubblici: normativa italiana e certificazione
In Italia, la gestione del rischio incendio parte da una valutazione del rischio incendio, che può essere classificata come elevato, medio o basso. Sulla base di questa valutazione, si definiscono prescrizioni che riguardano materiali ignifughi, uscite di emergenza, estintori e sistemi antincendio. Completati i lavori e verificata la conformità, si ottiene il certificato di prevenzione incendi (CPI), rilasciato dai Vigili del Fuoco, attestante la rispondenza delle attività a rischio incendio alle norme vigenti. Le norme esistono, ma l’adozione e la verifica delle misure richiedono competenza professionale e controlli costanti.
sicurezza antincendio nei locali pubblici: considerazioni operative
La situazione richiede una sinergia tra norme, progettazione e controlli. È essenziale che gli operatori intervenuti, dai responsabili della gestione agli operatori di controllo, mantengano alto il livello di professionalità e competenza nelle prescrizioni preventive, negli interventi di adeguamento e nelle ispezioni periodiche. Le regole sono efficaci solo se accompagnate da una gestione quotidiana orientata alla sicurezza, verifiche periodiche e aggiornamenti normativi.
(Di Fabio Insenga)
persone citate
- Toni Smorgon, direttore operatione Signorotto Fire Service
- Di Fabio Insenga, autore dell’intervista