Cosa succederà nelle prossime 48 ore dopo il gelo polare
La fase meteorologica in corso sta segnando un cambio netto rispetto al gelo recente: si profila un aumento delle temperature e una maggiore umidità, favorito da venti sud-occidentali che spostano le precipitazioni verso sud. L’attenzione resta alta sulle variazioni quotidiane, con marginali momenti di instabilità che caratterizzeranno i giorni a venire.
tempo in rialzo: rialzo termico e maggiore umidità atteso
il rialzo termico sarà significativo sia per i valori minimi sia per quelli massimi, con una ripresa marcata rispetto alle ore immediately precedenti. minime tra -10° e -13°C in pianura potranno cedere rapidamente a condizioni meno rigide, mentre le massime guadagneranno terreno, sfiorando quota +5°C in diverse zone del Centro. Il vento di Libeccio spingerà aria più umida dall’oceano, accompagnando un incremento dell’umidità atmosferica e una nuova dinamica piovosa soprattutto lungo il versante ligure-tirrenico.
venerdì 9 gennaio
Al nord: neve sulle Alpi di confine, e al Nordest cielo coperto con fiocchi isolati in pianura. Al Centro: piogge e neve oltre i 1400 metri. Al Sud: piogge su Campania e Calabria. Il tempo resta ventoso e spesso instabile.
sabato 10 gennaio
Nel Nord: neve sulle Alpi di confine, condizioni soleggiate nelle altre zone. Al Centro: piogge e neve oltre i 600 metri. Al Sud: piogge diffuse. Mantiene un profilo ventilato con maltempo sparso lungo il giro costiero e zone interne, accompagnato da un ulteriore calo termico.
domenica 11 gennaio
Al Nord: nuvole sulle Alpi di confine, spazi soleggiati altrove. Al Centro: peggiora sul Medio Adriatico con neve in collina. Al Sud: acquazzoni sparsi. Vento persistente e condizioni di instabilità anche se in calo su alcuni settori.
Tendenza: lunedì potrebbe tornare il freddo, ma con tempo overall soleggiato e residua instabilità su alcune aree.
Riassumendo, l’avvio del 2026 presenterà una dinamica movimentata dal punto di vista climatico, con attenzione rivolta al potenziale pericolo valanghe in aree alpine esposte al vento e alle nuove nevicate, oltre alle mareggiate lungo le coste esposte a Libeccio e Maestrale.
In particolare, si mantiene l’attenzione sulla verifica di condizioni pericolose nelle aree alpine occidentali e sulle correnti che potrebbero provocare nuove nevicate a quote moderate, oltre a piogge residue lungo le regioni tirreniche e un temporaneo aumento dell’umidità lungo la penisola.
Coordinate fornite dai servizi meteorologici locali indicano che il trend meteorologico rimane imponente, con un progressivo allentamento del freddo nelle ore centrali della giornata e un accentuato interessamento delle aree interne per ridistribuire il volume delle precipitazioni.
personaggi citati
- Lorenzo Tedici – meteorologo responsabile media di iLMeteo.it