Comune di Colle di Val d'Elsa conferma opposizione a centrale idroelettrica
Si è aperta una nuova fase di confronto istituzionale tra il comune di Colle di Val d’Elsa e la Regione Toscana sul progetto noto come Tubone, finalizzato alla realizzazione di una centrale idroelettrica sulle Gore del fiume Elsa e alla condotta forzata di grandi dimensioni. L’incontro ha coinvolto il sindaco Piero Pii, l’assessore alle politiche ambientali Monica Sottili, l’assessore regionale David Barontini e il consigliere Luca Rossi Romanelli, insieme ai tecnici comunali e regionali. Il Comune ha espresso un fermo no al progetto, evidenziando gli impatti irreversibili sull’ambiente, sul paesaggio e sulla sicurezza idraulica del Parco fluviale dell’Elsa. L’Amministrazione ha accolto positivamente la disponibilità della Regione a un dialogo trasparente centrato sulla tutela ambientale e sull’interesse della comunità, ricordando che la Cassazione ha confermato la legittimità dell’autorizzazione rilasciata dalla Regione nel 2021.
tubone: confronto tra comune di colle di val d’elsa e regione toscana
tubone: partecipanti all'incontro
Tra i protagonisti presenti all’appuntamento sono stati indicati i seguenti rappresentanti, con i rispettivi incarichi:
- Piero Pii — sindaco di Colle di Val d’Elsa
- Monica Sottili — assessore alle politiche ambientali
- David Barontini — assessore regionale
- Luca Rossi Romanelli — consigliere regionale
tubone: esiti e prospettive
Nel corso dell’incontro è stato ribadito il diniego del comune al progetto, con rilievi sugli effetti ambientali, sul paesaggio e sulla sicurezza idraulica del territorio circostante al Parco fluviale. La Regione ha espresso disponibilità a proseguire il confronto in modo trasparente e orientato alla tutela ambientale e all’interesse della comunità. È stata richiamata la recente conferma da parte della Cassazione sulla legittimità dell’autorizzazione regionale del 2021, elemento che aggiunge un profilo giuridico all’ampio dibattito in corso. Le parti hanno concordato di mantenere aperti i canali di dialogo per valutare eventuali alternative e misure di mitigazione coerenti con la salvaguardia degli ecosistemi locali e la protezione del tessuto urbano e naturalistico dell’area interessata.
