Comitato contro il referendum sulla giustizia: a Firenze aderiscono oltre 30 associazioni

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Comitato contro il referendum sulla giustizia: a Firenze aderiscono oltre 30 associazioni

Nella città di Firenze è stato formato un collettivo mirato a spiegare le ragioni del No al referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. L’organizzazione conta oltre 30 sigle, tra associazioni, sindacati e gruppi civici, accomunati dall’esigenza di informare l’opinione pubblica su temi legati all’indipendenza della magistratura e all’equilibrio dei poteri. La campagna si struttura attraverso iniziative pubbliche e attività online mirate a illustrare i contenuti del no, senza confini settoriali e con un metodo di confronto aperto e accessibile.

composizione e mandato del comitato no

Tra le realtà aderenti compaiono esponenti di​ varie realtà sociali e associative, riuniti per sostenere una valutazione critica della riforma. Tra le sigle presenti figurano Arci, Anpi, Cgil, Associazione 11 agosto, Sinistra civica ecologista, Legambiente e Acli, insieme ad altre organizzazioni di rilievo. La cornice di riferimento è la salvaguardia dell’indipendenza della magistratura e la tutela dell’assetto costituzionale, con l’obiettivo di offrire al pubblico una lettura basata sui principi fondamentali della democrazia.

campagna e appuntamenti

La campagna prevede una combinazione di attività online e incontri pubblici, pensati per stimolare dibattiti e chiarire i contenuti del No. Il primo appuntamento è fissato domani alle 17:45 al circolo Arci di piazza dei Ciompi, con la partecipazione di Margherita Cassano, ex presidente della Corte di Cassazione, e di Alessandro Nencini, coordinatore del Comitato giusto dire no per la Toscana.

obiettivi e contenuti della riforma

Secondo i promotori, l’esito del referendum riveste un aspetto cruciale, poiché la riforma Nordio rischia di compromettere l’indipendenza e l’autonomia della magistratura e, di conseguenza, l’equilibrio tra i poteri previsto dalla Costituzione. Si sottolinea che in primavera non si voterà né sulla separazione delle carriere né su eventuali migliorie immediate dell’efficienza della giustizia; si tratta, piuttosto, di un progetto politico che potrebbe puntare al premierato, concentrando il potere nell’Esecutivo e riducendo i controlli.

adesione e partecipazione pubblica

È stata lanciata una raccolta firme online a sostegno dell’iniziativa, partita il 22 dicembre, che ha già superato la soglia di 300.000 firme su un traguardo di 500.000 necessarie.

figure presenti

Nel corso delle fasi iniziali dell’iniziativa sono emerse presenze di rilievo, come indicato di seguito:

  • Margherita Cassano, già presidente della Corte di Cassazione
  • Alessandro Nencini, coordinatore del Comitato giusto dire no per la Toscana
Comitato contro il referendum sulla giustizia: a Firenze aderiscono oltre 30 associazioni
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