Cia a Strasburgo: "Accordo Mercosur solo alle nostre condizioni

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Cia a Strasburgo: "Accordo Mercosur solo alle nostre condizioni

Una mobilitazione di agricoltori italiani si articola intorno all’esigenza di ottenere garanzie chiare nell’ambito dell’accordo tra l’Unione europea e Mercosur. L’evento, previsto per il 20 gennaio a Strasburgo, mira a mettere al centro del dibattito europeo principi di reciprocità, trasparenza e tutela del reddito agricolo nazionale. L’iniziativa, portata avanti da Cia-Agricoltori Italiani, assume una dimensione europea finalizzata a salvaguardare la filiera agroalimentare e a difendere i consumatori da possibili effetti negativi sulle produzioni italiane.

mobilitazione europea contro l’accordo ue-mercosur: garanzie per agricoltura e consumatori

La protesta richiede «garanzie concrete» che superino le lacune ritenute presenti nel testo dell’accordo. La reciprocità tra standard produttivi, sanitari e ambientali tra Unione europea e Paesi del Sud America resta al centro delle richieste, insieme a controlli rigorosi su tutte le merci in arrivo e a clausole di salvaguardia rapide ed efficaci. Il principio di parità tra condizioni di competitività è considerato essenziale per evitare dumping e proteggere il Made in Italy e la salute dei consumatori.

Secondo gli organizzatori, le modifiche finora introdotte non bastano: si sottolinea che la riduzione della soglia di salvaguardia non basta a garantire un intervento automatico qualora emergano criticità. La campagna insiste sull’allineamento delle regole tra le economie interessate, affinché la competizione avvenga in condizioni eque e trasparenti.

principali obiettivi e condizioni

Tra le richieste emerge l’esigenza di riportare nero su bianco la responsabilità degli standard sanitari, produttivi e ambientali, accompagnata da una vigilanza stringente su tutte le importazioni. Si chiedono strumenti di salvaguardia rapidi e una cooperazione che prevenga aggravi competitivi sul territorio europeo, con particolare attenzione al settore agricolo e agroalimentare.

impatti su prezzo, salute e trasparenza

La prospettiva di apertura dei mercati non deve tradursi in concorrenza sleale verso le aziende europee. L’obiettivo è tutelare i produttori, che lavorano con responsabilità, e garantire ai consumatori cibo sano, sicuro e trasparente. L’evoluzione normativa viene presentata come strumento per preservare la qualità delle produzioni italiane e la fiducia dei cittadini.

confronto tra concorrenza e tutela del made in italy

In assenza di regole comuni, il rischio è che condizioni di mercato meno restrittive favoriscano pratiche concorrenziali dannose per le imprese agricole europee. Le istanze ritenute fondamentali puntano a mantenere condizioni di parità e a prevenire conseguenze negative sul valore delle produzioni italiane, sulla sicurezza alimentare e sulla trasparenza delle filiere.

delegazione piemontese e partecipazione territoriale

La mobilitazione vede anche una presenza territoriale significativa. È previsto un testimone dal territorio che sostiene l’impegno europeo, a testimonianza di un legame tra territori e mercato comunitario. Una rappresentanza regionale sostiene l’iniziativa al fianco del profilo nazionale, per far emergere le peculiarità delle produzioni locali e la loro affidabilità in sede di negoziato.

La delegazione piemontese parteciperà all’azione e sarà accompagnata dalla presenza di figure di rilievo all’interno di CIA. Di seguito l’elenco delle personalità menzionate nell’evento:

  • Cristiano Fini, presidente nazionale CIA
  • Gabriele Carenini, presidente CIA Piemonte
  • Giovanni Cardone, direttore regionale CIA Piemonte

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