Castelluccio: il Comitato Trasparenza chiede risposte a Zignago Vetro
In un contesto in cui la tutela della qualità dell’aria convive con l’attività industriale, la comunità di Empoli e delle frazioni circostanti ha rinnovato l’esigenza di strumenti trasparenti e controlli pubblici. L’obiettivo è definire dati concreti sullo stato dell’aria e accompagnare lo sviluppo del polo di Castelluccio con criteri di responsabilità sociale e rispetto territoriale.
monitoraggio della qualità dell’aria a castelluccio e dintorni
Alla luce delle preoccupazioni locali, il Comitato Trasparenza per Empoli ha chiesto l’installazione di una centralina locale di monitoraggio continuo della qualità dell’aria, da gestire da ARPAT o enti pubblici competenti, per disporre di dati reali e rappresentativi del territorio, oggi valutati tramite stazioni distanti. L’azione mira a definire valori di fondo prima dell’avvio del terzo forno fusorio e a garantire una trasparenza nel tempo, anche alla luce delle osservazioni contenute nella documentazione tecnica ARPAT.
punti chiave della richiesta
- installazione di una centralina locale di monitoraggio continuo della qualità dell’aria, per dati affidabili e riferibili al contesto di Empoli e delle frazioni;
- avvio di un percorso di ammodernamento dei forni, coerente con le best available techniques (BAT), capace di ridurre le emissioni senza interrompere la continuità produttiva;
- riflessione sull’orientamento dei nuovi capannoni per minimizzare l’impatto su abitazioni e suolo agricolo residuo.
trasparenza ambientale e dialogo con l’azienda
La comunicazione evidenzia che la qualità dell’aria non dipende esclusivamente da Zignago Vetro, essendo presenti sul territorio diverse fonti emissive. In prospettiva dell’imminente avvio del terzo forno fusorio, la disponibilità dell’azienda a installare una centralina dedicata gestita da ARPAT o da enti pubblici competenti rappresenterebbe un gesto concreto di attenzione, responsabilità sociale e rispetto verso una comunità dalla quale l’impresa trae risorse naturali da anni.
Tra i principali elementi della richiesta si segnalano:
- l’installazione di una centralina locale per dati reali e rappresentativi del territorio;
- l’avvio di un percorso di modernizzazione dei forni in linea con le BAT;
- una riflessione sull’orientamento dei capannoni per contenere l’impatto su abitazioni e suolo agricolo residuo.
Il Comitato sottolinea inoltre l’importanza di avviare il monitoraggio prima dell’accensione del terzo forno per definire valori di fondo e garantire una maggiore trasparenza nel tempo, anche in considerazione delle osservazioni contenute nella documentazione ARPAT. L’iniziativa nasce con uno spirito cooperativo: dialogo, dati pubblici e una responsabilità condivisa sono ritenuti strumenti fondamentali per una crescita industriale compatibile con la qualità della vita.
Il comitato resta in attesa di un riscontro da parte dell’azienda e si conferma disponibile a un incontro diretto, convinto che la collaborazione tra impresa e territorio possa favorire una convivenza equilibrata tra sviluppo e tutela dell’ambiente.
nominativi principali coinvolti
- Comitato Trasparenza per Empoli
- Zignago Vetro S.p.A.
- ARPAT
