Calciatore Under 18 squalificato per due anni in Toscana dopo aver sputato contro l'arbitro
Un provvedimento disciplinare di rilievo è stato emesso nel calcio giovanile toscano a seguito di un episodio di condotta aggressiva durante una partita ufficiale. L’intervento disciplinare, affidato al giudice sportivo del Comitato Regionale Toscana, evidenzia l’importanza del rispetto delle figure arbitrali e della disciplina sportiva nelle categorie giovanili, dove la sicurezza e la correttezza di applicazione del regolamento assumono rilievo cruciale.
squalifica per sputo all’arbitro nel calcio giovanile toscano
Durante il confronto del campionato regionale Under 18, Girone C, tra Eurocalcio Firenze e Casellina, la partita è terminata con la vittoria degli ospiti per 0-5. Il calciatore in questione era stato espulso per doppia ammonizione nel corso dell’incontro.
Secondo la motivazione ufficiale, al momento della notificazione del cartellino rosso, il giovane atleta, accompagnato dai compagni fuori dal terreno di gioco, ha sputato in faccia all’arbitro e rivolto ulteriori espressioni offensive e minatorie.
Il giudice sportivo precisa che l’atleta aveva già offeso e minacciato l’arbitro, continuando nel comportamento oltraggioso anche dopo l’invito ad abbandonare il campo. L’episodio è stato gestito come una violazione grave della condotta sportiva, ben oltre la semplice reprimenda per l’espulsione.
La decisione del comitato regionale è stata giustificata dall’esigenza di garantire la sicurezza degli ufficiali di gara e di preservare il rispetto delle norme all’interno delle competizioni regionali. Si tratta di una delle sanzioni più severe nel panorama del calcio giovanile toscano, finalizzata a disincentivare comportamenti offensivi e minacciosi verso gli arbitri.
La sanzione inflitta prevede la sospensione fino al 29 gennaio 2028, confermando l’impegno delle autorità sportive nel mantenere un ambiente competitivo disciplinato e rispettoso.
