Antony Gormley a San Gimignano: tre corti per celebrare l'artista
Un progetto di proiezione e visione propone una lettura delle pratiche di Antony Gormley attraverso tre corti realizzati da Matteo Frittelli, offrendo una chiave di lettura sul rapporto tra corpo, spazio e paesaggio e coinvolgendo il pubblico in una riflessione sulle dinamiche dell’individuo all’interno di contesti urbani e architettonici.
proiezioni / visioni: antony gormley
La manifestazione, in programma lunedì 26 gennaio alle 17, si svolge al Complesso Museale di Santa Chiara, a San Gimignano, ed è parte del calendario diffuso della Rete del Contemporaneo in Toscana, promosso dal Centro Pecci di Prato. Il ciclo ruota attorno al lavoro dell’artista inglese, noto per indagare il corpo, lo spazio e il tempo e per porre al centro della propria pratica il dialogo tra individuo, architettura e paesaggio. L’evento, intitolato “Proiezioni / Visioni: Antony Gormley”, è a ingresso libero fino a esaurimento posti.
Il progetto riflette sull’eredità delle installazioni di Gormley e sulle modalità con cui l’osservatore è messo di fronte al proprio posizionamento nello spazio, un tema ricorrente nelle opere che hanno attraversato la scena toscana e italiana.
i corti di matteo frittelli
I tre corti presentati da Matteo Frittelli consolidano una lettura filmica degli interventi realizzati dall’artista in tre contesti significativi: San Gimignano, Firenze e Prato.
Il primo lavoro ricostruisce l’intervento del 2012 a San Gimignano, noto come Vessel, ideato da Galleria Continua e composto da dodici blocchi di ferro massiccio che richiamano l’estetica dell’astrattismo e l’uso della massa; l’opera invita a riflettere sul contenimento e sul movimento all’interno dello spazio urbano. Gli altri due corti raccontano gli interventi realizzati a Forte Belvedere di Firenze nel 2015 e in Piazza Duomo a Prato nel 2021.
Gli interventi illustrati nei corti mettono in luce come le opere di Gormley si confrontino con luoghi specifici e come tali contesti plasmino l’esperienza percettiva dello spettatore, consolidando il tema centrale del rapporto tra individuo e ambiente.
Le proiezioni, nello spirito della Rete, offrono una chiave di lettura per comprendere la tensione tra corpo, architettura e paesaggio all’interno di contesti urbani italiani.
nominativi principali:
- Antony Gormley, artista inglese al centro degli interventi
- Matteo Frittelli, autore dei corti
