Allerta maltempo in Italia: quali regioni sono più colpite
Un fronte temporalesco di origine atlantica sta interessando l’Italia, accompagnato da piogge diffuse, venti sostenuti e nevicate a quote moderate, con effetti che si estendono a diverse regioni. In queste ore si registra un peggioramento delle condizioni, accompagnato dall’imposizione di allerte meteo di livello arancione e gialla.
allerta meteo arancione e gialla in italia: quadro generale
La Protezione Civile ha emesso allerte di colore arancione e giallo per numerosi territori, prevedendo condizioni avverse nelle prossime ore. Si attendono piogge, temporali, venti forti e nevicate sparse, con la situazione destinata a mutare nel corso della giornata di mercoledì 28 gennaio 2026.
Nel dettaglio, le condizioni inizieranno sul Nordovest, interessando principalmente Liguria, Sardegna e Lombardia, con estensione al medio-alto Tirreno.
evoluzione prevista per nord ovest e tirreno
Le precipitazioni si faranno largo inizialmente sul nord ovest e si estenderanno successivamente ad altre zone, accompagnate da temporali e venti intensi.
sviluppo verso nord est e centro-sud
In seguito, i fenomeni temporaleschi coinvolgeranno anche il Nordest e il Centro‑Sud, con intensificazione dei fenomeni soprattutto sul versante tirrenico e sulle aree interne.
neve a quote basse e zone interessate
La nevicata interesserà quote anche molto basse, toccando some tratti di pianura nel basso Piemonte e nei fondovalle di Valle d’Aosta, Trentino e Alto Adige, con apporti possibili sulle zone alpine e prealpine.
zone interessate dall’allerta: dettaglio regionale
In relazione alle previsioni, l’andamento meteo impone una suddivisione delle allerte per regioni, con specifiche aree e bacini idraulici soggetti a rischio.
allerta arancione: rischi idraulici
- lazio – bacini costieri sud, Aniene, bacino del Liri
- molise – Alto Volturno – Medio Sangro
- sardegna – bacino del Tirso, Montevecchio – Pischilappiu
allerta gialla: rischi idraulici
- abruzzo, calabria, campania, emilia romagna, friuli venezia giulia, lazio – bacini costieri nord, medio tevere, appennino di rieti, bacini di roma
- molise – Frentani – Sannio – Matese
- sardegna – bacino del Tirso, Logudoro, Iglesiente, Campidano, bacini Montevecchio – Pischilappiu, bacini Flumendosa – Flumineddu
- toscana, umbria – Chiani – Paglia, Alto Tevere
- veneto – Basso Piave, Sile, bacino scolante in laguna
rischi temporali e rischi idrogeologici: sintesi
Altri rischi associati includono temporali diffusi e impostazioni idrogeologiche su diverse aree: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Molise e Umbria per i temporali; Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Marche, Molise, Sardegna, Toscana, Umbria e Veneto per il rischio idrogeologico.
