Addio a Eva Schloss, l'amica d'infanzia e sorella adottiva di Anna Frank
Questo profilo sintetico presenta la vita di Eva Schloss-Geiringer, sopravvissuta all’Olocausto, testimone della Shoah e figura di riferimento nell’impegno educativo per la memoria. L’esistenza di Eva racconta una storia di perdita, rinascita e dedizione alla divulgazione degli insegnamenti del passato, affinché le nuove generazioni comprendano l’importanza della pace e della responsabilità civica.
eva schloss: biografia e contesto familiare
nata a vienna l’11 maggio 1929, Eva Schloss-Geiringer affronta l’esodo verso l’ovest con la famiglia per sfuggire alle persecuzioni. trasferita ad amsterdam, risiede a Merwedeplein, di fronte alla casa dei frank, dove stringe amicizia con anne frank e la sua cerchia familiare. entrambe le famiglie ebree sono costrette a nascondersi nel 1942, e nel rifugio segreto di anne frank si compie la scrittura del celebre diario.
Nel 1944 la famiglia geiringer viene tradita da un’infermiera olandese collaborazionista e deportata ad auschwitz. Eva e sua madre sopravvivono, mentre il padre Erich e il fratello Heinz perdono la vita durante l’orrore del lager. Alla liberazione dell’istituzione da parte dell’Armata Rossa il 27 gennaio 1945, Eva e la madre tornano nei Paesi Bassi e incontrano Otto Frank, padre di anne e futuro patrigno di Eva. Grazie a lui Eva intraprende una nuova direzione di vita legata alla fotografia e, successivamente, si trasferisce a Londra, dove prosegue gli studi e incontra Zvi Schloss, con cui convola a nozze nel 1952.
anne frank muore nel lager di bergen-belsen nell’ottobre 1944 a causa del tifo; otto frank diventa l’unico componente della famiglia a sopravvivere alla Shoah. per molto tempo Eva resta in silenzio sui traumi vissuti, aprendo una pagina di memoria solo a partire dal 1988, in concomitanza con una mostra dedicata a anne frank a londra.
eva schloss: impegno educativo e patrimonio pubblico
Con il passare degli anni, Eva assume una ruolo di portavoce della memoria, viaggiando in tutto il mondo per raccontare la sua esperienza in scuole, università e carceri. Ha collaborato strettamente con la Fondazione Anne Frank Trust, di cui è stata cofondatrice nel 1990, partecipando a progetti educativi mirati a promuovere comprensione e pace.
È autrice del libro Sopravvissuta ad Auschwitz. La vera e drammatica storia della sorella di Anne Frank (Newton Compton, 2015) e protagonista dei documentari “Eva's Mission” ed “Eva's Promise”, opere che hanno accompagnato la diffusione della memoria tra pubblico giovanile e gruppi di approfondimento.
La testimonianza di Eva si intreccia con l’eredità artistica della sua famiglia: ha recuperato opere d’arte e poesie nascoste durante la prigionia, donando trenta dipinti del fratello Heinz al Museo della Resistenza olandese di Amsterdam.
Tra i riconoscimenti ottenuti figurano un dottorato honoris causa in Diritto Civile dall’Università di Northumbria e l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine dell’Impero Britannico. Nel 2021 le è stata restituita la cittadinanza austriaca come atto di riconciliazione con il paese natale.
Nell’ultimo incontro con la Casa di Anne Frank ad Amsterdam, nel 2017, Eva, all’epoca 88enne, ha raccontato la sua storia a tredicenni studenti dell’Amsterdams Lyceum, mostrando il numero tatuato sul braccio e trasmettendo la memoria delle atrocità naziste alle nuove generazioni.
nominativi principali menzionati nel racconto:
- Eva Schloss-Geiringer
- Anne Frank
- Otto Frank
- Erich Geiringer
- Heinz Geiringer
- Zvi Schloss