A Scandicci posata la prima pietra d'inciampo

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A Scandicci posata la prima pietra d'inciampo

Un momento di memoria e partecipazione cittadina, dedicato al ricordo delle vittime della persecuzione nazifascista, prende forma nel territorio di Scandicci con la posa della prima pietra d’inciampo. L’iniziativa unisce pubblico e studenti, offrendo una cornice educativa e testimoniale all’appuntamento che celebra la memoria storica senza confondere i confini tra passato e presente.

pietre d'inciampo a scandicci: celebrazione e memoria

Venerdì 30 gennaio, a partire dalle 10,30, l’auditorium di piazzale della Resistenza accoglie la giornata dedicata. Durante l’evento saranno proiettate le immagini della cerimonia di posa prevista all’ingresso di Villa di Castelpulci il 27 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria (accesso solo su invito).

programma e partecipanti principali

Durante la mattinata saranno presenti gli studenti delle classi terza C e terza H della scuola media Rodari, che hanno condotto una ricerca su Rebecca Corinna Mieli. La figura sarà al centro di una “performance della memoria”, accompagnata dalla proiezione dei documenti reperiti dagli studenti e da interventi musicali di due classi della Rodari e del Coro delle voci bianche della Scuola di Musica di Scandicci.

presenti e partecipanti istituzionali

Tra i presenti, la sindaca Claudia Sereni, Barbara Trevisan (componente del Comitato della Memoria), Nicole Riva (professoressa che ha guidato la ricerca), e le figure di riferimento dell’Istituto comprensivo Rossella Casini e Linda Di Ielsi.

Le personalità citate vengono menzionate per l’impegno nel progetto e nell’organizzazione dell’evento, che integra arte, studio storico e partecipazione della cittadinanza.

  • Claudia Sereni — sindaca
  • Barbara Trevisan — componente del Comitato della Memoria
  • Nicole Riva — docente guida del gruppo di lavoro
  • Rossella Casini — dirigente dell’Istituto comprensivo
  • Linda Di Ielsi — dirigente dell’Istituto comprensivo

chi era Rebecca Corinna Mieli

Rebecca Corinna Mieli nacque a Livorno il 19 febbraio 1866. Fu prelevata il 20 maggio 1944 dall’ospedale psichiatrico di Villa di Castelpulci e trasferita prima al campo di Fossoli con il convoglio numero 13, partito dalla stazione di Santa Maria Novella, poi ad Auschwitz, dove morì il 30 giugno 1944. Nei registri ospedalieri era annotata come Corinna Mieli; tentativi di protezione ostruivano l’uso del primo nome, ma non impedirono l’esito tragico del destino.

le pietre d'inciampo

Le “Stolpersteine”, progettate dall’artista Gunter Demnig, consistono in blocchetti di cemento rivestiti da una lastra di ottone e posizionati nel selciato davanti all’ultima dimora delle persone deportate. Su ogni pietra sono incisi nome e cognome, anno di nascita, data e luogo di deportazione, e, quando noto, data e luogo di morte. L’obiettivo è che chi passa si possa incrinpare nella memoria e fermarsi a riflettere.

A Scandicci posata la prima pietra d'inciampo
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