Zodiac Killer: il possibile legame con il delitto della Nera

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Zodiac Killer: il possibile legame con il delitto della  Nera

Una possibile connessione tra due casi icona della cronaca nera riapre interrogativi storici. Nuove analisi forensi e una rilettura delle prove potrebbero mettere in evidenza legami finora trascurati tra l’assassino noto come Zodiac e l’omicidio di Elizabeth Short, la celebre Black Dahlia. Le fasi investigative in corso mirano a chiarire se elementi del passato possano indicare una sola mano dietro due crimini segnanti l’epoca postbellica, influenzando non solo le indagini ma anche la percezione pubblica di quanto accaduto.

zodiac e black dahlia: una nuova inchiesta che potrebbe cambiare due cold case

la nuova inchiesta

Dal punto di vista investigativo, sono in corso rilievi su materiali conservati negli anni: documenti, campioni di scrittura, effetti personali e tracce biologiche. Se le analisi attuali corroboreranno le ipotesi formulate, potrebbe emergere un nesso tra i due casi finora considerati separati. In questa cornice viene indicato Marvin Margolis, nato nel 1925 a Chicago e noto anche come Marvin Merrill, come figura di rilievo tra i principali sospetti per l’omicidio della Short. Il profilo include esperienze militari e un percorso che lo vede trasferirsi a Los Angeles, intraprendere studi medici e permanere in California nei decenni successivi, con riferimenti a una potenziale relazione con la vittima e a mutamenti di residenza.

i due casi storici

il caso della black dahlia

Elizabeth Short, giovane aspirante attrice di 22 anni, fu trovata senza vita a Los Angeles il 15 gennaio 1947. Il corpo fu ritrovato tagliato a metà, lavato, mutilato e sistemato in modo scenografico in via residenziale. Il killer inviò note e oggetti personali ai giornalisti dell’epoca, alimentando un intenso clamore pubblico e un tema di mistero ancora oggi centrale.

il caso di zodiac

Tra il 1968 e il 1969, Zodiac compì almeno cinque omicidi confermati e due tentati, prendendo di mira giovani coppie e un tassista in diverse aree del Nord della California. Le vittime furono colpite con armi da fuoco e coltelli, spesso in luoghi isolati accessibili alle coppie. Il killer alimentò una vera e propria leggenda pubblicando lettere e cifrari destinati ai media.

la decifrazione e i sospetti

il cifrario z13

Al centro dell’indagine è la presunta decifrazione del cifrario Z13, inviato da Zodiac nel 1970. Secondo i ricercatori, il testo nascosto potrebbe contenere il vero nome dell’autore, ottenuto tramite metodi di crittografia classica e supporti grafici. L’ipotesi avanzata collega Marvin Merrill/Margolis a questa possibile rivelazione.

un possibile legame tra i casi

Un ulteriore elemento di analisi riguarda schizzi e dettaglio grafico attribuiti a Merrill, che, secondo le ricerche, potrebbero suggerire una confessione mascherata in una rappresentazione artistica. Le similitudini calligrafiche tra le comunicazioni legate alla Black Dahlia e quelle attribuite a Zodiac sono al centro delle nuove verifiche.

la diffusione nella cultura popolare

nella letteratura e al cinema

La Black Dahlia ha ispirato opere letterarie e film che descrivono la decadenza morale di Los Angeles e l’ombra dell’industria dell’intrattenimento. Zodiac è diventato tema di saggi e di produzioni cinematografiche che presentano il killer come un rebus per le forze dell’ordine e la stampa, alimentando una narrazione sempre presente nel pubblico.

nominativi principali menzionati nel testo:

  • Elizabeth Short
  • Marvin Margolis (alias Marvin Merrill)
  • Zodiac
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