Uccisa 'ex marito: la tragica vendetta per un tradimento

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Uccisa 'ex marito: la tragica vendetta per un tradimento

Un episodio di violenza grave riaccende l’attenzione sulla tragica escalation di criminalità legata a vendette e delitti mirati. La vicenda riguarda l’assassinio di una donna in circostanze drammatiche, svelando dettagli inquietanti che coinvolgono complicate dinamiche familiari e operazioni criminali su larga scala. La ricostruzione dell’accaduto mette in evidenza come una vicenda personale possa degenerare in un crimine efferato, legato a interessi oscuri e vendette tra ex coniugi.

l’omicidio di Margherita Ceschin: cronaca e modalità

Nel giugno del 2023, a Conegliano, la vita di Margherita Ceschin si è spezzata in un momento improvviso. La donna di 72 anni è stata trovata senza vita all’interno del suo domicilio, vittima di un evento criminale studiato nei minimi dettagli. Secondo le ricostruzioni, la vittima è stata colta di sorpresa mentre si trovava nella propria abitazione, colpita con un oggetto contundente che ha provocato la perdita di coscienza. Successivamente, due complici hanno esercitato un’azione di soffocamento, portando così alla sua morte.

le modalità dell’omicidio

Le indagini hanno portato alla luce come l’omicidio fosse stato accuratamente pianificato. La vittima è stata aggredita da due uomini, riconosciuti successivamente come sicari assoldati dal suo ex marito. La dinamica si è svolta in modo rapido e spietato, con l’utilizzo di strumenti e tecniche che hanno lasciato poco spazio a eventuali tentativi di salvataggio.

il ruolo del mandante: il ex marito Enzo Lorenzon

Il movente è stato attribuito a Enzo Lorenzon, ex marito della vittima, deceduto nel 2025 per cause naturali. Durante le indagini è emerso come Lorenzon, pur avendo divorziato, avesse continuato a fornire supporto economico alla ex consorte. La presenza di forti tensioni e una crescente insoddisfazione hanno portato alla decisione di ordire un omicidio. È stato lui a commissionare l’operazione ai due sicari dominicani, motivato dall’esasperazione e dal desiderio di vendetta.

sentenza e conseguenze legali

I giudici hanno condannato i due principali artefici dell’omicidio all’ergastolo. Entrambi, cittadini di origine dominicana e rispettivamente di 40 e 31 anni, sono stati riconosciuti colpevoli di aver eseguito materialmente l’omicidio. Un’altra persona, una ragazza di 23 anni, è stata assolta dall’accusa di partecipare alla pianificazione, rimanendo coinvolta solo in altri aspetti del procedimento. Per un quinto individuo, di cui si indaga ancora, si attendono ulteriori sviluppi nel processo in programma per il gennaio del 2026.

persone coinvolte

  • due sicari dominicani di 40 e 31 anni
  • una ragazza di 23 anni assolta
  • un quinto indagato in attesa di giudizio
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