Sequestri e crani di lupo: il bilancio dei Carabinieri Forestali

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Sequestri e crani di lupo: il bilancio dei Carabinieri Forestali

Un teso e costante impegno ha caratterizzato l’attività delle forze dell’ordine dedicate al contrasto del bracconaggio e alla tutela dei grandi carnivori in provincia di Alessandria e Asti. L’analisi di un anno di controlli, indagini e operazioni mirate consente di delineare un quadro preciso della pressione sulla fauna selvatica e sugli ecosistemi locali, evidenziando interventi concreti e una gestione coordinata tra organismi di tutela ambientale. Tra i risultati di rilievo, l’operazione Wolf Shield ha permesso il rinvenimento di tre crani di lupo in una residenza della zona di Tortona, segnalando il livello di illegalità presente sul territorio.

bracconaggio e tutela dei grandi carnivori: bilancio operativo

Le analisi genetiche eseguite dall’Università di Torino in collaborazione con ISPRA hanno confermato che si tratta di lupi maschi non ibridi, appartenenti a due branchi distinti: uno nella valle tra Val Borbera e Val Curone e l’altro denominato “tortonese”. un esemplare adulto è risultato avere un’età compresa tra 3 e 5 anni, mentre gli altri due rappresentano cuccioli di 1–2 anni. Il contesto di rinvenimento evidenzia una zona già nota per episodi di bracconaggio nei confronti del lupo e sottolinea la necessità di vigilanza continua.

ritrovamenti e attribuzioni delle aree di provenienza

La situazione fotografata dall’intervento ha consolidato l’interpretazione di una pressione mirata sulle popolazioni di lupo e ha messo in rilievo la correlazione tra attività illegali e rischi per gli ecosistemi locali, imponendo una risposta operativa più incisiva nelle aree interessate.

collaborazioni internazionali e quadro operativo

Figura centrale nel bilancio delle attività antibracconaggio è l’adesione all’operazione internazionale Europol–Empact, con segmento locale gestito dal Nucleo CITES di Alessandria. All’interno di questa cornice, i militari hanno condotto controlli nelle province di Alessandria e Asti, emergendo armi detenute illegalmente, munizioni e strumenti di caccia vietati. L’iniziativa rientra nel progetto Empact – Environmental Crime, finalizzato a rafforzare la cooperazione europea nel contrasto ai crimini ambientali e a combattere reti criminali transnazionali legate al bracconaggio.

integrazione europea e operatività locale

Il lavoro congiunto tra autorità italiane e partner europei evidenzia una strategia di coordinamento mirata a interrompere circuiti illegali, migliorando il monitoraggio delle attività illecite e la condivisione di informazioni tra paesi europei per una risposta tempestiva.

risultati e numeri del biennio

Nel periodo considerato, i Carabinieri Forestali hanno inoltrato 52 segnalazioni all’Autorità Giudiziaria e contestato 99 sanzioni amministrative per un importo superiore a 54.000 euro. Durante le operazioni, sono stati sequestrati o ritirati 108 armi da fuoco e oltre 4.000 munizioni, tutte connesse a contesti di bracconaggio. Le attività hanno posto una particolare attenzione su quattro filoni principali: salvaguardia degli ecosistemi, tutela del lupo, controllo del commercio illecito di armi e monitoraggio delle condotte illegali nelle aree rurali.

perimetro di intervento e direzione operativa

Le misure adottate continueranno in sinergia con le autorità nazionali ed europee, adottando un approccio integrato e tecnico volto a sostenere la tutela ambientale e a ridurre il rischio di crimini contro la fauna selvatica. L’orientamento è quello di rafforzare la deterrenza, migliorare i controlli sul territorio e promuovere una maggiore consapevolezza tra comunità locali e stakeholder sul valore della conservazione.

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