Sequestrato per 5 giorni in una cantina: la scoperta a Prato
Un caso di sequestro di persona ha coinvolto Yang Yixiang, cittadino cinese residente a Empoli, provocando una lunga detenzione e una complessa attività di indagine coordinata dall’autorità giudiziaria. L’episodio ha acceso l’allarme nella comunità interessata e ha mostrato elementi che rimandano a dinamiche tipiche della criminalità strutturata, con una risposta tempestiva delle forze dell’ordine.
sequestro di yang yixiang: arresti e indagini
All’alba di una domenica, Yang Yixiang è stato avvicinato da due individui che si sono qualificati come appartenenti alle forze dell’ordine. Convinto a salire a bordo di una auto scura di grande cilindrata con la falsa cornice di un controllo, l’uomo è stato successivamente trattenuto per cinque giorni prima di essere liberato.
l’avvio dell’azione criminale
Le fasi iniziali hanno mostrato un’organizzazione mirata, con l’individuazione del rapitore attraverso l’analisi di elementi raccolti sul luogo dell’eventuale contatto e dei movimenti successivi. L’indagine ha avuto origine dalla denuncia e dall’attenzione della Procura, che ha diretto l’intera procedura coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia.
la liberazione e le testimonianze
Yang Yixiang è stato rilasciato nella serata del 5 dicembre, rintracciato in zona Piazza Mercatale, apparendo in stato confusionale. In seguito è stato ascoltato a lungo dai carabinieri per ricostruire le fasi della detenzione, mentre la Procura di Prato ha aperto un fascicolo per sequestro di persona a scopo di estorsione.
l’operazione investigativa e le prove
Le indagini, affidate alla Dda fiorentina, hanno consentito di risalire ai presunti responsabili della custodia dell’ostaggio. L’esame delle immagini delle telecamere di videosorveglianza è stato decisivo per ricostruire i movimenti dei sequestratori, il percorso post-rilascio e individuare un’immobile ritenuto base logistica dell’operazione.
l’intervento dei carabinieri e i reperti
Nella mattinata del 13 dicembre, i carabinieri hanno fatto irruzione nello stabile dove era nascosto l’ostaggio, con un decreto di perquisizione emesso dalla Dda. All’interno è stata scoperta una cantina destinata alla detenzione: nel sottoscala è stato allestito un giaciglio per la custodia dell’ostaggio, confermando la versione accusatoria. Durante l’operazione sono stati identificati diversi procedimenti legati a cittadini di origine cinese, tra cui i due indagati. Un tentativo di fuga immediatamente dopo l’ingresso è stato sventato.
esiti giudiziari e prospettive
La perquisizione ha portato al sequestro di elementi ritenuti rilevanti, tra cui un taser, mazze, coltelli, abiti utilizzati al momento del rilascio e documenti falsi utili all’espatrio. Alla luce dei gravi indizi e del rischio di fuga, la Dda ha emesso fermo che i carabinieri hanno eseguito con trasferimento nel carcere cittadino. Il giudice per le indagini preliminari ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere per entrambi gli arrestati. Il movente resta da chiarire; non sono stati divulgati dettagli sull’esito di eventuali riscontri economici.
Secondo ambienti investigativi, Yang Yixiang potrebbe essere noto per presunte attività legate al gioco d’azzardo online su piattaforme come WeChat, in relazione a un’indagine su scommesse illegali emessa dalle autorità cinesi. Le indagini proseguono per definire responsabilità aggiuntive e per ricostruire l’intera rete che ha orchestrato la detenzione, dall’azione iniziale alla custodia dell’ostaggio.
persone chiave della vicenda
- Yang Yixiang
- Rosa Volpe