Scontri a Torino: corteo per Askatasuna, polizia contro manifestanti incappucciati
Il 20 dicembre 2025 a Torino ha visto una giornata di protesta trasformarsi in episodi di tensione tra partecipanti e forze dell’ordine, a seguito dello sgombero della sede de La Stampa e in vigilia di un corteo considerato ad alto rischio per l’ordine pubblico, nell’ultimo sabato di shopping natalizio.
proteste a torino: scontri e corteo contro lo sgombero
contesto e sviluppo del corteo
La manifestazione ha assunto un andamento dinamico, con un corteo che ha preso le strade del centro partendo da Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche. Nel corso della giornata, la protesta ha coinvolto oltre due profondi gruppi di partecipanti, tra giovani, famiglie e residenti del quartiere, coinvolgendo diverse generazioni.
partecipanti e provenienze
La mobilitazione ha richiamato rappresentanze provenienti da diverse città: delegazioni sono giunte da Milano, Genova e dal Nord-Est, con la presenza di componenti legate a reti di solidarietà e di movimento.
simboli presenti e profili della mobilitazione
Durante la marcia sono stati visibili emblematici riferimenti a campagne e temi internazionali, tra cui bandiere No Tav e di Palestina, che hanno accompagnato i cori e gli slogan della protesta.
dinamiche di tensione e intervento delle forze dell’ordine
Un gruppo di manifestanti incappucciati ha cercato di superare il cordone di polizia, lanciando bottiglie, oggetti e bombe carta. Le autorità hanno risposto con idranti e lacrimogeni, mentre si sono registrate cariche e colpi di bastone da parte dei partecipanti. Alcuni cassonetti sono stati dati alle fiamme per creare barricade, e sono stati lanciati fuochi d’artificio e grossi sassi contro i reparti mobili della polizia, che hanno reagito con ulteriore uso di gas lacrimogeni.
dichiarazioni e chiusura del corteo
Nel corso del concentramento è stata esposta la determinazione a proseguire le iniziative di protesta: si è ribadita la volontà di avanzare in direzione degli obiettivi prefissati, con la prospettiva di restare dalla parte di Askatasuna e di inviare un forte segnale alle istituzioni.
