Salviamo la Fabbrica dell'Esperienza: mobilitazione contro lo sfratto a Milano

• Pubblicato il • 4 min
Salviamo la Fabbrica dell'Esperienza: mobilitazione contro lo sfratto a Milano

una mobilitazione pubblica per la cultura milanese si avvicina domenica 21 dicembre, con una fiaccolata che attraversa le strade della zona Navigli. l’evento, promosso dalla fabbrica dell’esperienza, punta a valorizzare uno spazio indipendente dedicato al teatro e alle arti, richiamando l’attenzione sulla necessità di una proroga e della tutela di un polo culturale che coinvolge la comunità locale e i giovani talenti.

fabbrica dell’esperienza: storia, funzione e valore culturale

la fabbrica dell’esperienza nasce dall’eredità della comuna baires, istituzione milanese e argentina fondata da renzo casali. dopo la scomparsa del fondatore nel 2010, la comuna ha dato vita a un progetto comune insieme ad altri soggetti culturali, trasformando uno spazio in officina di teatro, accademia di recitazione, scuola di cinema e laboratorio per bambini e ragazzi. qui si sviluppano spettacoli, corsi, incontri e attività formative, consolidando un ambiente di creatività e cultura partecipata.

la sede attuale, di circa 350 mq, è stata ricavata in un ex capannone destinato in passato alla vendita di auto usate, ristrutturato con un investimento di circa 70.000 euro. l’insieme, parte di una proprietà di circa 1.500 mq tra via Brioschi e via Pomponazzi, rappresenta un punto di riferimento per la scena artistica milanese e per la comunità locale.

contesto immobiliare e prospettive di sgombero

il contesto è segnato da una richiesta di sgombero legata alla scadenza contrattuale prevista per giugno 2026. secondo fonti locali, lo spazio è stato messo in vendita e la proprietà ambita da operatori immobiliari interessati allo sviluppo di nuove strutture residenziali. in questo scenario, la trattativa si inserisce in un quadro di speculazione immobiliare che ha interessato diverse realtà culturali milanesi negli ultimi anni. l’obiettivo della parte proprietaria sarebbe la realizzazione di una palazzina di sei piani con appartamenti di alto valore di mercato, circostanza che amplifica le preoccupazioni circa la continuità delle attività artistiche ospitate.

nonostante il pagamento puntuale dell’affitto, l’ente gestore ha ricevuto l’avviso di sfratto motivato dall’intento di cedere l’area a una società coinvolta in procedure d’indagine per abusi edilizi. questa dinamica ribadisce la pressione esercitata dalla domanda di spazio urbano a favore del profitto rispetto alle esigenze culturali e sociali della comunità.

programma della giornata e azioni previste

l’appuntamento domenicale prevede una serie di momenti pubblici volti a valorizzare la funzione sociale della fabbrica e a stimolare la solidarietà tra cittadini, artisti e istituzioni. alle ore 18:00 è prevista la proiezione del film The Muppet Christmas Carroll, seguita da un concerto della banda degli ottoni a scoppio. la cena di Natale invita i partecipanti a contribuire portando qualcosa da condividere. verrà poi eseguita un’ estrazione della lotteria di autofinanziamento e, durante l’azione poetica collettiva, i partecipanti lumineranno la strada con candele bianche per manifestare contro lo sfratto. in chiusura, una sorpresa in onore del solstizio d’inverno. per chi non potrà presenziare fisicamente, è attiva una petizione on line che ha raggiunto diverse migliaia di firme.

presenze e protagonisti della giornata

presenti di rilievo

  • presidente e consiglieri del municipio 5 di milano
  • giansandro barzaghi, presidente di non una di meno
  • renzo martinelli, regista
  • laura tanzi, regista
  • tiziana pesce (figlia di giovanni pesce)
  • annarosa buttarelli, filosofa
  • pierpaolo casarin, filosofo
  • antonio sixty, artista visivo
  • gianfelice facchetti, attore e regista teatrale
  • renzo casali, fondatore storico della comuna
  • irina casali, direttrice artistica
  • alessandro zatta, co‑gestore
  • dora dorizzi, co‑fondatrice
  • massimo moratti, figura storica legata al mondo dell’inter

tra i partecipanti, la presenza di figure istituzionali e rappresentanti del mondo culturale testimonia l’importanza della mobilitazione, che punta a una proroga‑salvataggio e alla ricerca di una soluzione che permetta di mantenere aperto uno spazio di cultura, formazione e pratica artistica per la comunità milanese. l’evento intende quindi rafforzare una rete di cittadini, associazioni e soggetti culturali contraria a una città esclusivamente orientata al profitto, promuovendo una visione di sviluppo urbano che valorizzi la diversità e la partecipazione civica.

Il teatro sotto sfratto si mobilita contro “il modello Milano”: “Palazzi nei cortili e nessuno pensa ai cittadini e alla cultura”

Per te