Riforma pensioni 2026: novità su TFR e riscatto della laurea

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Riforma pensioni 2026: novità su TFR e riscatto della laurea

Una revisione della Manovra 2026 arriva con una serie di modifiche mirate su pensioni anticipate, riscatto laurea e Tfr, presentate in un maxi emendamento di governo. Le nuove disposizioni definiscono tempistiche e meccanismi operativi, influenzando i requisiti per l’accesso alle prestazioni e l’assetto dei risparmi previdenzionali.

manovra 2026: doppia stretta sulle pensioni anticipate

Secondo l’emendamento, a partire dal 2032 si modifica la finestra mobile necessaria per accedere alla pensione anticipata: da tre mesi si passa a quattro mesi nel 2032, con ulteriori progressioni nei mesi successivi fino a cinque mesi nel 2033 e sei mesi dal 2034. L’allungamento della finestra incide sui requisiti di uscita e sulle tempistiche di contribuzione, con effetto graduale nel triennio successivo.

riscatto laurea e riflessi sui requisiti

Una nuova articolazione riguarda il riscatto della laurea. Dal 2031 il peso del riscatto sul raggiungimento dei requisiti utili all’uscita anticipata risulta ridotto, soprattutto per chi ottiene i 42 anni e 10 mesi di contributi. Il testo specifica che dal 1 gennaio 2031 per tali lavoratori non concorrono, al conseguimento dei suddetti requisiti, sei mesi – tra quelli di anzianità contributiva – riscattati dalla laurea breve.

tfr: adesione automatica e rafforzamento del sistema

Il provvedimento valuta un meccanismo di adesione automatica alla previdenza complementare per i nuovi assunti nel settore privato. Dal primo luglio 2026 una quota del trattamento di fine rapporto verrebbe destinata automaticamente ai fondi pensione, salvo rinuncia esplicita. Si ricorre al sistema di silenzio‑assenso, con l’obiettivo di rafforzare il sistema previdenziale integrativo.

personaggi citati nella fonte:

  • Giancarlo Giorgetti
Giancarlo Giorgetti

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