Radio in cella: il Natale porta voci oltre le sbarre
natale prende una forma immediata e coinvolgente quando una trasmissione speciale di Radio Popolare mette in contatto famiglie e detenuti. L’iniziativa accompagna la giornata con voci di chi vive la distanza delle celle, intrecciate a canzoni dedicate in diverse lingue. In studio, lo storico conduttore Claudio Agostoni guida una raccolta di messaggi originali, offrendo uno spazio di ascolto emotivo ai presenti e a chi segue da casa.
fuori di cella: auguri e musica dalle carceri italiane
un’iniziativa che collega memorie familiari e prigionia
La mattina di natale, i familiari dei detenuti delle carceri di Lodi, Bollate e Rebibbia hanno inviato auguri tramite la radio, raccolti da volontari che hanno registrato i messaggi nei giorni precedenti. L’emissione, della durata di circa un’ora e mezza, ha alternato interventi vocali a brani musicali destinati ai detenuti, offrendo una finestra sonora su bilanci di vita, ricordi e speranze. Tra le voci, Bebe è stata tra le prime a chiamare e a rivolgersi a Clarencito con parole di affetto e determinazione.
Nel corso della trasmissione, si sono ascoltate testimonianze di famiglie che hanno espresso auguri profondi e parole d’amore, raccontando la forza dei legami nonostante la distanza. Anche Liliana ha affidato alla radio un messaggio per il marito Ukas, dichiarando “ti amo da morire”. Una nonna di Gabriel ha trovato comunque modo di esser presente, seppur a distanza, grazie al supporto della radio.
In altre voci, una donna di origine albanese ha mandato un bacio al partner detenuto, mentre Loris ha dedicato un brano dei Modà al fratello, aggiungendo che si incontreranno a casa, sempre e comunque. Massimo, recentemente uscito dalla casa circondariale di via Cagnola, ha ricordato ai compagni la difficoltà del periodo natalizio, auspicando serenità e forza e rivolgendosi in particolare a Ivano.
Tante chiamate e messaggi hanno raggiunto anche Jonita e Gabriel, con la promessa di recuperare il tempo perso insieme. L’iniziativa ha visto la partecipazione di diverse componenti: le direzioni delle tre carceri, le aree trattamentali, gli agenti di polizia penitenziaria che hanno promosso il progetto ai colloqui e oltre quaranta persone che hanno inviato radioline a batteria all’Arci “Ghezzi” di Lodi per permettere a tutti i detenuti di ascoltare.
Durante l’ora e mezza di ascolto, è intervenuto anche Patrizio Gonnella, presidente di Antigone, che ha ricordato il dramma del sovraffollamento e la condizione delle carceri italiane, tema recentemente sottolineato anche dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
partecipazione istituzionale e contributi al progetto
Le direzioni carcerarie hanno facilitato la registrazione dei messaggi, insieme alle aree di trattamento e al personale di guardia che ha coordinato l’azione. Gli agenti hanno pubblicizzato l’iniziativa durante i colloqui e oltre, estendendo la rete di contatto tra famiglie e detenuti. L’iniziativa ha ricevuto anche sostegno logistico da parte di associazioni e realtà locali coinvolte nella gestione delle radioline e nella diffusione dei contenuti sonori all’interno delle strutture.
Tra i protagonisti e figure presenti, si distinguono:
- Claudio Agostoni
- Patrizio Gonnella
- Bebe
- Clarencito
- Liliana
- Ukas
- Gabriel
- Loris
-
