Procura Milano-Cortina: archiviate le indagini per abuso d'ufficio sulle assunzioni
Nel contesto delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 l’attenzione si è concentrata su dinamiche di reclutamento che hanno acceso discussioni su trasparenza, selezione e gestione delle risorse umane. Le dinamiche osservate hanno evidenziato una serie di assunzioni che coinvolgono personalità legate al mondo politico e istituzionale, nonché contatti tra decisori e soggetti del management, senza che sia emerso uno status di illecito penale nelle attuali normative.
assunzioni vip e trasparenza nel progetto olimpico milano-cortina 2026
La prima fase riguarda un numero consistente di incarichi assunti nel periodo iniziale, segnalati come potenzialmente nepotismo, favoritismo o legami clientelari. Le indagini hanno identificato circa 35 assunzioni oggetto di verifica, concentrate in ambiti strategici dell’organizzazione dell’evento sportivo. Il contesto ha nutrito dubbi sull’imparzialità delle procedure di reclutamento e sul grado di pubblicità delle selezioni, pur rimanendo al momento insufficiente la prova di irregolarità talmente grave da configurare il reato.
assunzioni vip: quadro investigativo
Nel fascicolo emergono riferimenti a tre ambiti principali dell’indagine: appalti olimpici, corruzione e turbativa relative a gare di cybersicurezza e rapporti di fatturazione tra Deloitte e Fondazione Milano-Cortina. Gli atti sono stati affidati alle autorità competenti per valutare eventuali profili di danno erariale, con una certa attenzione al ruolo della fondazione organizzatrice.
interni all’inchiesta e protagonisti
Sono emerse dichiarazioni e testimonianze che riguardano in particolare l’ex amministratore delegato della Fondazione, elementi riferiti a interazioni con le parti interessate e riferimenti a benefici percepiti da alcuni dipendenti. Le attività investigative hanno inoltre evidenziato elementi di rilievo relativi ai meccanismi di rimborso e ai benefit percepiti da alcuni tra i soggetti coinvolti.
riscontri e prospettive sulle assunzioni
Tra i profili segnalati emergono casi specifici di benefit ritenuti difficilmente giustificabili, come la presenza di proroghe o facilitazioni legate a viaggi, strumenti di lavoro e altri elementi accessori, non sempre coerenti con le normative vigenti. Alcune posizioni sono state oggetto di discussione anche per l’assegnazione di incarichi che hanno coinvolto figure legate a famiglie o contesti politici, provocando reazioni di parte dell’opinione pubblica e degli organi di controllo.
motivi dell’archiviazione e quadro normativo
La richiesta di archiviazione evidenzia che l’abuso d’ufficio non è più configurabile come reato nell’ordinamento attuale, a seguito della riforma Nordio approvata nel 2024. Inoltre, si sottolinea che la turbativa d’asta nelle gare pubbliche riguarda l’acquisto di beni e servizi e non l’assunzione di personale, rendendo impossibile la sussistenza di ipotesi perseguibili su tale fronti per l’oggetto delle indagini in esame. Di conseguenza, la gip competente è chiamata a pronunciarsi sull’archiviazione del fascicolo a carico di ignoti, con tutto il materiale finora acquisito trasmesso agli organi di controllo per eventuali profili contabili.
Nel corso delle verifiche emergono numerosi riferimenti a figure che hanno avuto ruoli di rilievo, con contributi e posizioni diverse all’interno dell’organizzazione legata all’evento olimpico. Questi elementi hanno alimentato dibattito pubblico e attenzione ispettiva, senza però giungere a una conferma di irregolarità penale.
Nominativi di rilievo nell’ambito dell’inchiesta includono figure legate al mondo politico e al management pubblico. Di seguito un elenco dei nomi citati nel contesto investigativo:
- Vincenzo Novari
- Lorenzo Cochis La Russa
- Livia Draghi
- Lavinia Prono
- Giacomo Granata
- Flaminia Tamburi
- Carlo Tamburi
- Antonio Marano
