Principe di Piemonte dona 720 pasti ai bisognosi

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Principe di Piemonte dona 720 pasti ai bisognosi

Un pranzo di Natale stellato è stato assicurato alle famiglie della Versilia anche quest’anno, grazie al Gruppo Nesti e al Grand hotel Principe di Piemonte. La settima edizione dell’iniziativa prevede l’impegno di una brigata guidata da uno chef di livello internazionale e l’apporto di partner locali, con l’obiettivo di offrire un pasto di festa a chi attraversa un periodo di difficoltà e di sostenerne le esigenze quotidiane.

pranzo di natale stellato in versilia: solidarietà e impegno sul territorio

contesto e portata dell’iniziativa

Sono stati 720 pacchi confezionati quest’anno dall’executive chef Giuseppe Mancino, due stelle Michelin, e dalla sua brigata, che hanno lavorato per una settimana dedicandosi al progetto, interrotto solo da periodi di criticità globale. In aumento rispetto al passato, l’impegno mette in evidenza una crescente richiesta di aiuto: lo scorso anno erano 650 pacchi, mentre all’avvio dell’iniziativa se ne contavano 400.

il menù e il contributo dello chef

Il menù proposto comprende tortino di cavolfiore con salsa ortolana, lasagna al ragù, pollo al curry funghi e piselli, oltre a pane e panettone. La proprietà ha sostenuto la realizzazione, e Mancino sottolinea che, insieme alla brigata, si tratta di un’esperienza di grande soddisfazione, con l’impegno di offrire qualcosa di concreto a chi ne ha bisogno. Quest’anno il lavoro ha avuto una dimensione particolarmente significativa, con quasi 100 pacchi in più rispetto al 2024.

logistica e destinatari

La gestione della logistica è stata coordinata da Carlo Ambrosini, referente Caritas, mentre il trasporto dei pasti verso i punti di distribuzione è stato assicurato dalla Croce Verde di Viareggio e dalla Misericordia di Lido. Per il territorio di Pietrasanta, l’associazione Azzurra ha assicurato l’assistenza. I dati locali mostrano una crescita della povertà in Versilia, con i residenti di Viareggio rappresentare la metà dei beneficiari, superando le 450 consegne, seguiti da Camaiore, Pietrasanta e, a distanza, Forte dei Marmi e Alta Versilia. I promotori evidenziano il valore di collaborazioni ancora più vaste tra strutture ricettive e realtà solidali, sottolineando che il criterio di distribuzione è stato orientato alle famiglie e ai nuclei familiari in difficoltà.

impatto sociale e riflessioni sul territorio

Un tema ricorrente riguarda la considerazione che i nuovi bisogni emergono anche tra persone con occupazione stabile, spesso costrette a convivere con difficoltà economiche legate a mutui e spese familiari. L’esigenza di estendere iniziative di solidarietà oltre il periodo natalizio viene descritta come cruciale per offrire un supporto continuo e per stimolare una replica da parte di altri operatori turistici e ristorativi della zona. In questa cornice, l’iniziativa viene presentata come modello di cooperazione tra impresa alberghiera, ristorazione di qualità e realtà di volontariato, in grado di generare un impatto tangibile sulle famiglie e sull’intero tessuto locale.

persone chiave coinvolte

Nel contesto dell’evento emergono figure di riferimento che hanno contribuito in modo decisivo:

  • Giuseppe Mancino — executive chef, due stelle Michelin
  • Carlo Ambrosini — referente Caritas, coordinatore logistico
Principe di Piemonte dona 720 pasti ai bisognosi
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