Pisa celebra i 650 anni morte di Boccaccio con il Decameron e il Camposanto

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Pisa celebra i 650 anni  morte di Boccaccio con il Decameron e il Camposanto

Un percorso culturale pensato per studenti consente di esplorare come Giovanni Boccaccio, Buffalmacco e la bellezza del Camposanto Monumentale si intreccino tra letteratura, pittura e memoria locale, offrendo una finestra di lettura sul legame tra testo, arte e contesto storico pisano.

boccaccio e buffalmacco: rapporti tra letteratura e pittura nel camposanto

Per celebrare il 650° anniversario della scomparsa di Boccaccio, l’iniziativa è stata promossa dall’assessorato alla Scuola del Comune di Pisa ed è svoltata al Camposanto Monumentale, a seguito di un’adozione ufficiale da parte della III Commissione Consiliare Cultura e Scuola su proposta di un consigliere comunale. L’evento ha coinvolto scuole locali, docenti universitari ed esperti, con il sostegno di importanti realtà culturali cittadine, al fine di mettere in rilievo il legame tra Boccaccio, Buffalmacco e la bellezza del patrimonio pisano.

contenuti e protagonisti: letture, musica e approfondimenti

Le attività sono state curate da Lucia Battaglia, italiana esperta di Boccaccio, e da Gabriella Garzella, studiosa degli affreschi del Camposanto. In quest’area, Boccaccio trovò stimoli utili per la stesura del Decameron, con riferimenti alla cornice pittorica e alle dinamiche umane ritratte dall’arte del tempo. Battaglia ha evidenziato precise affinità tra la brigata lieta descritta nel giardino assediato dalla Morte dipinto da Buffalmacco e la brigata dei protagonisti del Decameron, impegnati nel racconto e nella riflessione durante l’emergere della peste.

Garzella ha illustrato l’evoluzione storica del Camposanto: dall’Ottocento, periodo in cui divenne un moderno museo pubblico europeo, al Cinquecento, quando assunse ruolo di pantheon delle memorie locali, arricchendosi di opere provenienti da chiese e conventi soppressi, da reperti archeologici e dal mercato antiquario.

Le classi presenti, tra cui due classi dell’Istituto Comprensivo “G. Toniolo” e una terza del Liceo “G. Carducci”, hanno partecipato a una lettura scenica della novella Lisabetta da Messina (V Novella della IV Giornata del Decameron) e alla Canzone del basilico di Carducci, eseguite con interventi musicali. I brani sono stati selezionati per la loro funzione drammatica ed emotiva, con una cornice musicale che includeva Vivaldi, Bellini, Sor, Durante e Llobet, come espressioni di un dialogo tra musica e testo.

camposanto monumentale: storia, musealizzazione e ruolo didattico

La visita ha evidenziato come il Camposanto sia stato, nel tempo, al centro di una logica di valorizzazione culturale, trasformandosi da luogo sacro a contenitore di memorie locali e, nel XIX secolo, a uno tra i primi musei pubblici d’Europa. L’iniziativa ha offerto agli studenti un’immersione tra letteratura, arte e musica all’interno del patrimonio storico pisano, dimostrando una sinergia tra istituzioni, scuole e realtà culturali cittadine.

Figure chiave presenti nell’iniziativa:

  • Riccardo Buscemi
  • Lucia Battaglia
  • Gabriella Garzella
Pisa celebra i 650 anni  morte di Boccaccio con il Decameron e il Camposanto
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