Orsini di Confindustria: "Il governo ci ha 15 miliardi in tre anni

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Orsini di Confindustria: "Il governo ci ha  15 miliardi in tre anni

Una recente manovra di bilancio ha indirizzato risorse significative al sistema produttivo, evidenziando l’impegno governativo nel sostenere investimenti, competitività e occupazione. Il pacchetto, approvato dal Senato dopo settimane di dibattito, mette al centro misure mirate a favorire gli investimenti industriali, facilitare l’adeguamento tecnologico e compensare costi variabili legati alle attività produttive, con particolare attenzione alle aree strategiche del Mezzogiorno e alla ripartenza della manifattura europea.

pacchetto imprese nel bilancio 2025: investimenti e incentivi

Le risorse destinate agli interventi di sistema includono importi dedicati a diverse leve di rilancio. iperammortamento e Transizione 4.0 sono al centro del sostegno agli investimenti aziendali, mentre strumenti di agevolazione mirati reindirizzano risorse verso settori e processi chiave. crediti di imposta per chi ha investito nella Zes del Mezzogiorno, fondi aggiuntivi per compensare extra-costi legati agli appalti e misure di tutela contro l’aumento dei costi delle materie prime completano il pacchetto. Oltre a ciò, si prevedono strumenti fiscali mirati sui salari, tra cui una tassa piatta sugli aumenti retributivi e una flat tax per lavoro notturno, festivo e nei giorni di riposo, nonché un incremento della detassazione dei premi di risultato.

  • iperammortamento pari a 2,5 miliardi nel triennio 2026-2028
  • Transizione 4.0 pari a 1,3 miliardi
  • crediti di imposta oltre 500 milioni per chi investe nella Zes del Mezzogiorno
  • fondi aggiuntivi per compensare gli extra COSTI degli appalti e dei materiali: 1,1 miliardi
  • tassa piatta sugli aumenti retributivi: oltre 600 milioni
  • flat tax su lavoro notturno, festivo e giorni di riposo: oltre 600 milioni
  • detassazione premi di risultato: 170 milioni

«Le risorse dedicate a iperammortamento e Zes Unica sono fondamentali per riattivare gli investimenti», afferma il presidente di Confindustria. La politica industriale ha riconquistato centralità nel dibattito pubblico, ma permangono timori legati alla deindustrializzazione europea. Da una parte, l’offerta cinese a prezzi competitivi continua a premere sui mercati continentali; dall’altra, politiche mirate look like aggressione competitiva estera. Per contenere tali rischi è stato definito un piano integrato, denominato Rilancio Italia, destinato a operare su più fronti nel medio periodo.

iperammortamento e Transizione 4.0

Nell’ambito dell’intervento, l’iperammortamento è previsto in una cornice pluriennale, con una quota significativa di risorse orientata a favorire gli investimenti in tecnologie e processi innovativi. Parallelamente, la voce dedicata a Transizione 4.0 mira a facilitare l’aggiornamento tecnologico, la digitalizzazione e l’efficienza energetica delle imprese, con effetti attesi sulla produttività e sulla competitività settoriale.

zEs del mezzogiorno e altri strumenti di supporto

All’interno del pacchetto, particolare rilievo assumono la Zes del Mezzogiorno e le misure di compensazione per gli extra costi legati agli appalti e ai materiali. L’intervento ha anche l’obiettivo di contenere gli effetti di tali oneri sui margini delle aziende, favorendo una riattivazione più omogenea delle catene del valore regionali.

Nel contesto della discussione, emerge anche una specifica attenzione agli oneri salariali: la tassa piatta sugli aumenti retributivi e la flat tax su lavoro notturno, festivo e giorni di riposo mirano a semplificare il quadro fiscale per le aziende. Inoltre, viene confermata la detassazione dei premi di risultato, con un beneficio previsto per le imprese che operano in condizioni competitive e in scenari di maggiore produttività.

La visione di lungo periodo indica l’esigenza di un Piano di rilancio con azioni coordinate su più fronti, capace di sostenere la ripresa industriale e di rispondere alle pressioni competitive internazionali. La prospettiva è orientata a consolidare la competitività nazionale ed europea, preservando, al contempo, occupazione e dinamismo produttivo.

paragrafo dedicato alle figure menzionate

  • Emanuele Orsini, presidente di Confindustria
Il presidente di Confindustria commosso dai regali del governo in manovra: “Ci ha dato 15 miliardi in un triennio”

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