Nuove tasse 2025: Tobin tax al diesel, tutte le novità in arrivo
Una manovra di bilancio che punta a confermare le priorità sociali tradizionalmente al centro dell’agenda: sostegno alle famiglie, dinamiche di natalità, competitività delle imprese e interventi sull’apparato sanitario. Le modifiche introdotte nelle settimane successive al via libera hanno modificato in modo significativo la cornice originaria, concentrando l’attenzione su misure fiscali, incentivi per il sistema produttivo e una revisione delle imposizioni sui beni di consumo e sui servizi.
manovra di bilancio 2025: misure chiave e ricadute
aumenti fiscali mirati e tasse indirette
Per le polizze rc auto relative a coperture di infortuni del conducente e assistenza stradale, l’aliquota dell’imposta applicata sale al 12,5%, con effetto sull’importo dei premi a carico degli assicurati. Un incremento che inciderà sui costi complessivi delle assicurazioni auto. È previsto anche un contributo a carico delle spedizioni internazionali: per pacchi provenienti da paesi extra Ue con valore fino a 150 euro, è introdotto un tributo fisso di 2 euro.
carburanti e incentivi ambientali
La manovra prevede un riallineamento progressivo delle accise tra gasolio e benzina, con aumenti successivi nei prossimi anni. Il diesel è classificato come soggetto a un sostegno meno favorevole dal punto di vista ambientale, con norme europee che richiedono una penalizzazione fiscale dei carburanti meno ecologici. L’aumento delle accise sui carburanti si propone di accompagnare un percorso di disincentivazione dell’uso di benzina e gasolio.
tabacchi e sigarette elettroniche
Aumenti dell’imposta di consumo dal 2026: sui pacchetti di sigarette si prevedono incrementi medi di 15 centesimi nel 2026, 25 centesimi nel 2027 e 40 centesimi dal 2028. Per i liquidi da inalazione, l’imposta aumenterà del 10% se contengono nicotina e del 5% se non contengono nicotina.
affitti brevi intermediati dalle piattaforme
La cedolare secca sugli affitti brevi gestiti tramite piattaforme viene adeguata: l’aliquota passa dal 21% al 26% dalla seconda casa data in locazione, mentre dalla terza si applica una presunzione di attività imprenditoriale che richiede l’apertura di partita Iva. Il gettito aggiuntivo atteso è estremamente contenuto.
interventi indiretti sulle famiglie e sul sistema bancario
Tra le misure di carattere non immediatamente legate al cittadino, ma potenzialmente impattanti indirettamente, spiccano provvedimenti su banche e finanza: aumento dell’IRAP di due punti per gli istituti, la possibilità di affrancare riserve accantonate versando un’aliquota 27,5%, una riduzione della deducibilità delle svalutazioni sui crediti e una limitata deducibilità delle perdite pregresse utilizzabili in compensazione. Tali interventi, concordati con le organizzazioni di settore, potrebbero portare a una contrazione della domanda di prestiti e ad un incremento dei costi per i clienti.
tobin tax: riflessioni su redditività e liquidità
La norma, riformulata durante l’esame parlamentare, raddoppia l’imposta sulle transazioni finanziarie: da 0,2% a 0,4% dall’inizio del 2026 sulle operazioni di acquisto e vendita di azioni italiane. L’incremento ha suscitato stoccate politiche, con discussioni interne all’area di governo riguardo all’impatto sul mercato e sulla liquidità della Borsa italiana. Il nuovo balzello è stato studiato per aumentare il gettito a fronte di altre misure, limitando l’impatto su specifiche categorie di imprese.
Nell’insieme, la manovra presenta un quadro in cui variazioni di imposta e nuove imposizioni cercano di sostenere il bilancio pubblico senza scendere troppo nel livello di aggravio per i contribuenti. Le scelte relative agli incentivi alle imprese, ai controlli sull’economia digitale e alle regolazioni del mercato immobiliare delineano un percorso fiscale orientato a un equilibrio tra reddito disponibile e capacità di spesa
Nominativi di rilievo associati al contenuto:
- Giorgia Meloni
