Misure chiave per il reddito delle aziende agricole: Zes agricola alle semplificazioni sui rifiuti

• Pubblicato il • 3 min
Misure chiave per il reddito delle aziende agricole:  Zes agricola alle semplificazioni sui rifiuti

La manovra di bilancio approvata dal Senato introduce una serie di interventi dedicati al mondo agricolo, mirati a potenziare la competitività e la sostenibilità economica delle aziende. Le misure riguardano semplificazioni amministrative, incentivi agli investimenti e nuove opportunità di gestione delle risorse, soprattutto per le realtà regionali e per le imprese a conduzione familiare.

misure principali della manovra per l’agricoltura

esenzione Rentri per rifiuti agricoli pericolosi

Tra gli interventi chiave c’è l'esenzione dall’iscrizione al Rentri per gli imprenditori agricoli che producono rifiuti pericolosi e che rientrano in una soglia di volume d’affari annuo. Tale misura semplifica la gestione dei rifiuti, favorendo l’uso di circuiti tracciabili e facilitando la collaborazione tra Federazioni, Pubbliche Amministrazioni e gestori di piattaforme di conferimento.

proroga della zes agricola per il 2026

È prevista la proroga della Zes agricola per il 2026, con una ridefinizione delle percentuali di beneficio: 58,7839% per micro e piccole-medie imprese e 58,6102% per le grandi imprese.

stabilizzazione del lavoro occasionale in agricoltura

È confermata la stabilizzazione del lavoro occasionale in agricoltura, finalizzata a conciliare le esigenza delle imprese con il sostegno al reddito delle fasce più fragili. Possono accedere al lavoro occasionale disoccupati, pensionati, giovani under 25 e detenuti o internati. È stata inoltre modificata la disciplina sul contratto di rete agricolo, consentendo ai contraenti di cedere la propria quota di produzione alle altre parti della rete.

creazione di aziende faunistico-venatorie

La normativa istituisce le aziende faunistico-venatorie, strutturate come imprese individuali o collettive e dotate di un programma di conservazione e ripristino ambientale. Le realtà già operative potranno richiedere la conversione nei nuovi modelli.

ricerca, distretti del cibo e altre misure

Tra le misure accessorie spiccano la proroga al 2026 della disciplina transitoria per le tecniche di editing genomico (mutagenesi sito‑diretta e cisgenesi) con un finanziamento di 1 milione di euro destinato al Crea. Altre novità includono:

  • riduzione dell’accisa sulla birra per il biennio 2026-2027;
  • aumento delle risorse per i distretti del cibo con 1,4 milioni di euro all’anno nel 2026 e 2027;
  • rateizzazione fino a 10 anni delle somme dovute per le quote latte;
  • eliminazione del divieto di compensazione tra debiti previdenziali e crediti d’imposta 4.0 e 5.0 per investimenti già realizzati.

Il panorama di interventi comprende anche la detassazione Irpef dei redditi dominicali e agrari per coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, nonché un credito d’imposta del 40% per investimenti fino a 1 milione di euro nel triennio 2026-2028. L’obiettivo è rafforzare la tenuta economica del settore e sostenere strategie di sviluppo come Coltivaitalia.

Questa cornice normativa mira a sostenere la competitività del comparto, facilitando investimenti mirati e fornendo strumenti efficaci di gestione per le aziende agricole, con particolare attenzione alle realtà territoriali meno assistite.

Tra i protagonisti citati, emerge l’impegno di chi rappresenta Coldiretti a livello locale:

  • Mauro Bianco – presidente di Coldiretti Alessandria
  • Roberto Bianco – direttore di Coldiretti Alessandria
Categorie: PoliticaEconomia

Per te