Mattarella alla Russia: le parole del monito sull'Ucraina
Si è aperto un momento decisivo per la politica estera italiana: l'inaugurazione della diciottesima Conferenza delle ambasciatrici e degli ambasciatori, un appuntamento che sintetizza impegno, responsabilità e visione strategica della Repubblica sul palcoscenico internazionale. L’evento ha suscitato una narrativa di fiducia nella diplomazia multilateralista, orientata a stabilità, diritti umani e cooperazione tra paesi in contesti complessi e talvolta instabili.
inaugurazione della diciottesima conferenza delle ambasciatrici e degli ambasciatori
Nel corso del discorso, il presidente della Repubblica ha richiamato l'aggressione russa ai danni dell’Ucraina, evidenziando le vittime, la devastazione e l’inerzia dell’aggressore nel tentativo di ridefinire i confini europei con la forza. Questo obiettivo è stato descritto come irresponsabile e inammissibile, un principio che trova già una solida storicità nel rifiuto di usare la violenza per ridefinire assetti e frontiere, un principio enunciato decenni fa nella Conferenza di Helsinki.
Sulla tragedia di Gaza, il capo dello Stato ha sottolineato la sofferenza civile e il persistente alto rischio di escalation, ricordando che il cessate il fuoco, per quanto fragile, richiede il fermо sostegno della comunità internazionale e un impegno concreto per proteggere le vite civili e impedire nuove lacerazioni regionali.
Il discorso ha ribadito che la comunità internazionale deve mantenere una posizione coesa nel sostenere canali negoziali e nel monitoraggio di violazioni, affinché la stabilità del Medio Oriente possa essere progressivamente rafforzata attraverso strumenti di dialogo e responsabilità condivisa.
- Sergio Mattarella — presidente della Repubblica