Manovra in Aula: le novità su pensioni e Ponte sullo Stretto

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Manovra in Aula: le novità su pensioni e Ponte sullo Stretto

Una serie di misure in fase di approvazione definisce una cornice di interventi che coinvolge pensioni, incentivi al lavoro, investimenti pubblici e strumenti fiscali. Il contenuto della manovra privilegia una revisione mirata delle prestazioni previdenziali, l’adeguamento delle regole di adesione ai fondi di previdenza complementare e l’aggiornamento di incentivi per imprese e famiglie, con riflessi sul calendario parlamentare e sull’iter di approvazione.

manovra in senato: pensioni, lavoro e investimenti

pensioni: restrizioni e reddito complementare

Viene introdotta la cessazione della possibilità di accedere alla pensione anticipata di vecchiaia cumulando la rendita dei fondi complementari. Per i lavoratori precoci, cioè con almeno 12 mesi di contributi prima dei 19 anni, è previsto un taglio progressivo degli anticipi: 20 milioni di euro nel 2027, 60 milioni nel 2028, 90 milioni all’orizzonte 2029-2032, 140 milioni nel 2033 e 190 milioni dal 2034. Queste cifre incidono sul regime di accesso alle prestazioni, influenzando l’equilibrio della gestione previdenziale.

tfr e previdenza complementare: obblighi e adesione automatica

Dal primo gennaio è previsto l’obbligo di versamento del Tfr al Fondo Inps anche per le aziende con 50 dipendenti. Dal 2032 l’estensione si amplia includendo le imprese con 40 o più dipendenti. I neoassunti del settore privato acquisitionano automaticamente l’adesione alla previdenza complementare a partire da luglio 2026, con possibilità per il lavoratore di rinunciare entro 60 giorni dall’assunzione.

agevolazioni sui salari e incremento retributivo

Estensione dei benefici della tassazione agevolata al 5% sugli incrementi retributivi ai contratti rinnovati nel 2024, con una platea che arriva a redditi fino a 33.000 euro. È introdotto un meccanismo di versamento anticipato entro il 16 novembre di ogni anno, pari all’85% del contributo sui premi delle assicurazioni dei veicoli e natanti dell’anno precedente, generando un gettito aggiuntivo stimato in 1,3 miliardi di euro nel 2026.

versamenti acconto premi assicurativi

Dal gennaio successivo, l’imposta ritenuta sui premi assicurativi è oggetto di adeguamenti che incidono sul carico per le imprese, con effetti finanziari rilevanti e una maggiore cerca di stabilità nel bilancio.

ponte sullo stretto: rifinanziamenti e iter

Viene rifinanziato il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, tenendo conto dell’aggiornamento dell’iter amministrativo e del non perfezionamento degli impegni riferiti alle somme iscritte a bilancio nell’anno 2025, rinvenienti dall’anno 2024. Si prevede un incremento delle risorse negli anni 2032 e 2033 per mantenere inalterato il valore complessivo delle somme autorizzate.

piano casa, protezione sordi e altri investimenti

In Commissione compaiono risorse per il Piano casa, che scendono a 200 milioni nel biennio 2026-2027 (100 milioni l’anno). È previsto uno stanziamento di un milione di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027 per sostenere le attività dell’Ente nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi. Le agevolazioni per gli investimenti in beni strumentali, nuovi materiali e immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica o digitale in chiave Transizione 4.0 o 5.0 sono prorogate al 30 settembre 2028, con estensione della ritenuta d’acconto alle imprese dal 2028 al 2029 e con una ridefinizione delle aliquote.

trasformazione digitale e agevolazioni: Transizione 4.0/5.0

Le misure prorogano le agevolazioni per beni strumentali, nuovi materiali e immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica o digitale, in chiave Transizione 4.0/5.0, estendendo il periodo di validità e includendo nuove cornici fiscali per le imprese che investono in innovazione.

tassazione e transazioni finanziarie

Dal gennaio l’aliquota dell’imposta sulle transazioni finanziarie aumenta: da 0,1% a 0,2% per le cessioni su mercati regolamentati e da 0,2% a 0,4% negli altri casi. L’aliquota sulle negoziazioni ad alta frequenza sale da 0,02% a 0,04%. L’accesso al regime di esclusione è concesso solo se c’è partecipazione diretta nel capitale superiore al 5% o valore fiscale superiore a 500.000 euro. L’aliquota sulla prima casa in affitto è fissata al 21% per contratti inferiori a 30 giorni, e al 26% sulla seconda; oltre i due immobili, si determina reddito imponibile.

Prorogate al 30 settembre 2028 le agevolazioni per investimenti in beni strumentali e immateriali per la trasformazione digitale, con la ritenuta d’acconto rivista dal 2028 al 2029 e con l’aumento delle aliquote per le transazioni finanziarie.

Nel complesso, le misure mirano a combinare risparmio di bilancio, aggiornamento degli strumenti di previdenza e sostegno agli investimenti produttivi, mantenendo ferma l’attenzione sull’equilibrio tra esigenze di bilancio e condizioni per l’economia reale.

personaggi citati nel testo

  • Giancarlo Giorgetti
Categorie: PoliticaEconomia

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