Maggioranza in festa per l'oro di Bankitalia e lo sconto fiscale nella Manovra 2025

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Maggioranza in festa per l'oro di Bankitalia e lo sconto fiscale nella Manovra 2025

Un passaggio cruciale della manovra è stato definito in commissione Bilancio: è stato approvato un emendamento relativo all’oro custodito dalla Banca d’Italia, un punto che richiama l’attenzione sulle norme patrimoniali e sulla gestione delle riserve nazionali. L’esito arriva in un contesto politico segnato da tensioni crescenti, ma rappresenta una tappa rilevante nell’iter legislativo in corso.

emendamento sull’oro custodito dalla banca d’italia: approvato in commissione bilancio

La discussione ha coinvolto i relatori della legge di Bilancio, tra cui Claudio Borghi (Lega) e Guido Liris (FdI). Entrambi hanno sottolineato l’importanza della norma per riaffermare che le riserve auree gestite dallo Stato appartengono al popolo italiano, interpretando l’evento come una conferma della normalità istituzionale.

la norma sulle riserve auree e i relatori

In seno al testo, si è evidenziata una formulazione tecnico‑giuridica volta a enucleare l’effetto pratico dell’emendamento. Claudio Borghi ha indicato che l’azione legislativa rappresenta una delle principali della manovra, mentre Guido Liris ha descritto la decisione come una vittoria significativa per una battaglia politica di lunga data, con il coinvolgimento del consenso espresso da organi internazionali. La revisione è stata inserita con caveat mirati al rispetto dei Trattati europei, mirando a una cornice di accompagnamento prudente e conforme.

verifica sui pagamenti ai professionisti con irregolarità fiscali

Una modifica successiva riguarda la procedura di verifica nei pagamenti da parte della Pubblica amministrazione ai professionisti in situazione di irregolarità fiscale. Il testo chiarisce che la verifica riguarda esclusivamente le cartelle esattoriali iscritte a ruolo relative a tributi erariali, superando una formulazione generale sulla “regolarità degli obblighi fiscali”. Il blocco del pagamento è previsto entro il limite dell’importo iscritto a ruolo, permettendo l’erogazione della parte eccedente; resta invariata la disciplina che prevede il blocco integrale se gli importi iscritto a ruolo superano i 5.000 euro.

rottamazione quinquies e costo fiscale

È stata introdotta una modifica favorevole a chi aderirà alla rottamazione quinquies delle cartelle esattoriali: l’interesse sulle rate scende dal 4% al 3%. Alcuni esponenti avevano proposto una riduzione al 2%, ma la norma approvata stabilisce comunque un beneficio per i contribuenti aderenti, sostenendo un quadro di pacing fiscale e di entrate per lo Stato. Secondo la relazione tecnica, la nuova disciplina comporterà un onere di circa 790 milioni di euro per le casse pubbliche.

anticipazione della ritenuta d’acconto sulle fatture tra imprese

La manovra prevede inoltre un anticipo della ritenuta d’acconto sulle fatture tra imprese: l’aliquota partirà allo 0,5% nel 2028 per salire all’1% dal 2029. Per il 2028 il gettito stimato è di 734,5 milioni di euro, crescendo a 1,469 miliardi di euro nel 2029.

Nel complesso, i passaggi approvati definiscono una cornice normativa con effetti contabili significativi, orientata a una gestione più definita delle riserve e a una modulazione delle entrate derivanti dalle operazioni tra soggetti economici.

Protagonisti principali della trattativa

  • Claudio Borghi
  • Guido Liris
  • Nicola Calandrini
  • Giorgio Maria Bergesio
  • Marco Dreosto
  • Elena Testor
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