Limite di velocità ridotto nel centro storico di Roma 2026: le motivazioni
Roma si appresta a una trasformazione significativa della mobilità cittadina, puntando su sicurezza stradale e sostenibilità ambientale. A partire da gennaio 2026 entrerà in vigore una delibera della Giunta Capitolina che ridefinisce le regole di circolazione nel centro storico e nelle zone limitrofe, con l’obiettivo di ridurre gli incidenti e migliorare la qualità della vita urbana.
limiti di velocità nel centro storico e aree di maggiore scorrimento
La misura principale riguarda la riduzione della velocità massima a 30 km/h nel centro storico, una soglia già presente su una porzione significativa delle vie cittadine e ora estesa a arterie chiave come il Lungotevere e il Muro Torto. L’intervento rientra in un progetto più ampio che mira a uniformare la regolamentazione all’interno della ZTL Centro Storico e a rendere coerenti i varchi di uscita con la perimetrazione stabilita.
Secondo l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, questa scelta si basa su dati concreti: a 70 km/h il rischio di mortalità è molto alto, superando il 31% nelle situazioni più gravi; a 50 km/h il tasso scende a circa 7%, mentre con 30 km/h il rischio si riduce all’1%. La riduzione della velocità concorre non solo a diminuire gli incidenti, ma anche ad abbattere l’inquinamento e il rumore, contribuendo a una migliore vivibilità del contesto urbano.
misure aggiuntive per la sicurezza e l’ambiente urbano
Accanto al nuovo limite, Roma avvia ulteriori interventi per proteggere pedoni e ciclisti e per rendere la mobilità più sostenibile. Sono stati già tarati i primi dispositivi di controllo della velocità su assi rilevanti come la Tangenziale Est e via del Foro Italico, e nei prossimi tre anni è previsto l’avvio di 60 autovelox diffuse in vari tratti della città, insieme all’installazione di quasi 40 dispositivi per sanzionare il passaggio con il rosso ai semafori.
In parallelo, grazie a una variazione di bilancio, saranno realizzati 150 attraversamenti pedonali rialzati, con particolare attenzione alle aree scolastiche dei diversi Municipi. Uno studio realizzato da Roma Servizi per la Mobilità conferma che la cosiddetta Zona 30 non solo incrementa la sicurezza stradale, ma apporta anche benefici in termini di qualità dell’aria e affidabilità del servizio di trasporto pubblico.
obiettivi e contesto urbano
La strategia complessiva mira a una mobilità più sicura e sostenibile, con effetti positivi sulla quotidianità dei residenti e sulla qualità dell’ambiente urbano. Le misure in corso allineano Roma alle grandi città europee che hanno già adottato approcci simili per migliorare la sicurezza e la vivibilità urbana.
persone citate nel testo:
- Eugenio Patanè — assessore alla mobilità di roma
