La strategia di Zelensky e il sostegno di Trump: perché Putin potrebbe rifiutare
Nel periodo natalizio si intensificano i contatti tra Ucraina e Stati Uniti, orientati a tradurre in azioni concrete un piano di 20 punti finalizzato a una pace stabile. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky riferisce di un colloquio definito eccellente con Witkoff, inviato speciale del presidente Donald Trump, e con Jared Kushner, e sottolinea che le attività proseguono senza sosta per rendere reali i documenti e le misure necessarie.
negoziato ucraina-stati uniti su un piano di 20 punti
La priorità di Kiev è ottenere un accordo solido con gli Stati Uniti, ed è stata valutata positivamente l’idea di avanzare con una zona demilitarizzata o una zona economica libera nel Donbass, proposta in una versione iniziale del testo. L’obiettivo è spostare la responsabilità della riuscita sull’atteggiamento di Vladimir Putin e sulla disponibilità della Russia ad accettare un quadro negoziato. Zelensky ha affermato che l’«intesa reale, la ripresa reale e la pace reale» sono al centro degli sforzi, invitando a trasmettere gli auguri natalizi a Donald Trump e alla famiglia Trump, al fine di consolidare il sostegno internazionale.
la strategia di zelensky
Zelensky descrive lo stato dell’azione come lavoro continuo e concreto, con l’esplorazione di idee che potrebbero condurre a un risultato condiviso e a una pace duratura. Il leader di Kiev sottolinea la necessità di coordinarsi con partner europei e americani per avanzare su temi di sicurezza, ricostruzione e stabilità. Nel contesto natalizio ha chiesto agli interlocutori di trasmettere auguri al presidente americano e alla sua famiglia, evidenziando l’importanza della continuità del dialogo.
la posizione russa e gli sviluppi a mosca
La Russia non ha ancora emesso una valutazione finale sul piano e continua a esaminare quanto riportato dall’inviato Dmitriev, risultato delle consultazioni con gli Stati Uniti a Miami. Secondo il portavoce del Cremlino, Dmitro Peskov, la Russia procederà nel dialogo solo dopo che il presidente avrà deciso. La portavoce del ministero degli esteri, Maria Zakharova, ha descritto l’andamento negoziale come lento ma costante, attribuendo l’ostacolo a tentativi dannosi e mirati di alcuni Stati occidentali di boicottare gli sforzi diplomatici. Il dibattito su un possibile messaggio natalizio di Zelensky ha alimentato una lettura russa critica, interpretata a Mosca come indicazione di mancanza di lucidezza, con la domanda su chi sia in grado di guidare verso una soluzione politica-diplomatica. Nonostante le tensioni, la questione chiave rimane il profilo territoriale: la Russia mantiene come obiettivo prioritario il Donbass, e l’attenzione si concentra sui rapporti di forze e sulle prospettive di ritiro parziale.
Il rapporto tra le parti resta complesso anche alla luce della situazione militare sul territorio: le forze russe hanno imposto controllo su porzioni significative del Donetsk e la gestione delle aree contese continua a essere il nodo centrale. Gli analisti osservano che presentare al pubblico statunitense un compromesso potrebbe essere interpretato come una pressa per indurre Mosca a rivedere posizioni, con l’esito incerto e legato agli sviluppi sul terreno.
In questo contesto, la dinamica negoziale procede in una cornice di confronto tra la visione ucraina, l’interesse americano e le valutazioni di Mosca, che restano decisivi per la possibilità di avanzare verso una soluzione che possa essere accettata dalle principali parti coinvolte.
paragrafo dedicato alle personalità coinvolte
- zelensky
- putin
- witkoff
- kushner
- donald trump
- kirill dmitriev
- maria zakharova