Italiani al volante: progressi insufficienti
Una lettura aggiornata dei comportamenti al volante in Italia restituisce segnali di miglioramento, pur mantenendo margini di criticità. L’analisi confronta i dati del 2022 con quelli del 2025, evidenziando cambiamenti su 22 indicatori chiave e rilevando l’impatto dell’introduzione delle nuove norme. In particolare, a circa un anno dall’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada, emerge una tendenza generale verso maggiore prudenza, anche se alcune abitudini restano diffuse e solo parzialmente modificate.
comportamenti al volante: evoluzione tra 2022 e 2025
indicatori principali dei comportamenti scorretti
- superamento dei limiti di velocità resta al top tra le scorrettezze:
- atteggiamenti aggressivi alla guida continuano a essere riferiti da una quota significativa di automobilisti
- non far passare chi è in difficoltà o non ha la precedenza è tra le azioni comuni
- non fermarsi davanti a un guidatore in difficoltà o in panne coinvolge una parte degli automobilisti
- uso improprio del clacson è tra le espressioni frequenti di insofferenza
evoluzione complessiva tra 2022 e 2025
- la quota di automobilisti che dichiarano comportamenti scorretto è scesa dal 33% del 2022 al 29% del 2025
- tre italiani su dieci hanno dichiarato di aver modificato, in diversa misura, il proprio modo di guidare nell’anno successivo all’entrata in vigore delle nuove norme
uso del telefono e guida
- l’uso del telefono alla guida raramente o spesso è diminuito dal 38% nel 2022 al 21% nel 2025
- resta presente una parte di automobilisti che ritengono giustificabile l’utilizzo del cellulare quando la telefonata è percepita come breve
- a seguito delle nuove norme, il 12% degli automobilisti dichiara di aver modificato il proprio comportamento sull’uso del telefono
guida dopo aver bevuto e sanzioni
- per quanto riguarda lo stile di guida dopo l’assunzione di alcol, il 13% degli automobilisti ha dichiarato di aver modificato il proprio comportamento
- nel 2025 il 26% ammette di aver adottato una guida più prudente, rispetto al 33% del 2022
- tra le giustificazioni si richiama spesso una tollerenza personale all’alcol
rispetto degli spazi destinati a persone con disabilità
- a seguito del inasprimento delle sanzioni, il 6% degli automobilisti riferisce un miglioramento del comportamento
- rimane una quota che minimizza la gravità della violazione, con circa il 12% che ritiene accettabile occupare uno stallo riservato quando la sosta è percepita come breve
