Infermiere arrestato per molestie a pazienti anziane in struttura residenziale
Una vicenda di maltrattamenti e violenza sessuale emergente all'interno di una struttura per anziani ha portato all’intervento delle forze dell’ordine. Le autorità hanno contestato all’infermiere in servizio nella rsa condotte gravi nei confronti di due anziane ospiti, con l’indagine che si è attivata a seguito della denuncia presentata dai familiari di una delle vittime. L’approfondimento ha fatto affidamento anche su elementi raccolti tramite sistemi di videosorveglianza installati nella struttura, a supporto della ricostruzione dei fatti.
infermiere arrestato per maltrattamenti e violenza sessuale nelle rsa
scenario investigativo
In data 23 dicembre 2025, i carabinieri della compagnia di Legnano hanno dato esecuzione all’arresto di un infermiere dipendente della struttura, accusato di maltrattamenti e violenza sessuale su due anziane ospiti. L’intervento è stato coordinato dalla procura di Busto Arsizio e condotto dalla sezione operativa del Nord di Legnano. Le indagini sono partite dopo la denuncia presentata nel mese di ottobre dai familiari di una delle vittime, motivata da segni di violenza rilevati sul corpo di una persona assistita.
prove e metriche dell’indagine
Con l’avvio delle verifiche si è proceduto all’installazione di telecamere all’interno della struttura. Dagli immediati riscontri visivi emergono episodi che vedevano l’infermiere avvicinare le due donne, sole a letto, in diverse occasioni. Il comando provinciale dei carabinieri di Milano ha indicato la presenza di forti elementi indiziari a carico dell’indagato, che hanno supportato la decisione di adottare misure cautelari.
esito dell’intervento
L’indagato è stato sottoposto agli arresti domiciliari, con l’operazione che rientra nel quadro delle attività affidate al nord di Legnano e coordinate dalla procura di riferimento. Le indagini proseguono per definire la molteplicità di episodi potenzialmente riferibili al periodo di lavoro all’interno della rsa.
note operative: la comunicazione ufficiale attribuita al carabinieri di Milano conferma l’esito dell’intervento e la prosecuzione delle attività investigative per accertare l’eventuale reiterazione dei comportamenti contestati.