Incontro di speranza a Nizza con le Ex allieve salesiane
un intenso pomeriggio di fede, memoria e condivisione ha animato la solennità dell'Immacolata a Nizza Monferrato, dove le Exallieve dell’Istituto “Nostra Signora delle Grazie” hanno rinnovato il loro tradizionale incontro. nel contesto dell’Anno Giubilare 2025, il confronto ha avuto come leitmotiv la speranza, rafforzata dalla concretezza della vita quotidiana e dalle relazioni tra generazioni.
speranza intergenerazionale e quotidiana
Tra le voci che hanno dato corpo all’evento, emerge la coppia formada da Alberto Cravera, 18 anni, e dalla nonna Sisi Cavalleris, 76 anni. Uniti dalla passione per il teatro nella compagnia «Spasso carrabile» e dall’impegno comune come catechisti, hanno raccontato come la speranza viva nella relazione tra giovani e anziani, superando barriere di età e di cultura. Il palcoscenico e la catechesi si sostengono a vicenda, offrendo a entrambi nuove prospettive di sé e di apertura verso gli altri.
Lina Saracino, docente madrelingua inglese, ha offerto una speranza educativa costruita sui gesti quotidiani: un sorriso, una carezza, una parola di conforto rivolta a chi si sente isolato. La sua esperienza testimonia che insegnare va oltre la semplice trasmissione di contenuti: significa camminare accanto agli studenti, soprattutto in contesti ingestibili dal punto di vista emotivo.
Giulio Veggi, preside e docente di pedagogia sperimentale dall’Emilia Romagna, ha riportato la missione educativa come seme di futuro. Richiamando l’eredità di Don Bosco, ha dichiarato che la speranza è offrire ai giovani un orizzonte ampio, anche quando appaiono incapaci di cercare oltre l’immediato.
Suor Giuseppina Rescia, Fma, impegnata nella formazione professionale tra Tortona e Nizza, ha descritto come l’educazione tecnica possa risvegliare dignità e fiducia in ragazzi disillusi o emarginati. Per lei, la speranza è una forza energetica che guida verso un domani possibile, come una luce discreta ma determinante.
Angelo Berra, vigile urbano e coordinatore dei Salesiani Cooperatori, ha condiviso testimonianze di vita quotidiana fondate sulla fede e sull’insegnamento ricevuto dalla famiglia e dall’ambiente salesiano. In ciascuna giornata, segnali della Provvidenza accompagnano il cammino personale e genitoriale, con lo sguardo rivolto a Maria Ausiliatrice come presenza costante e protettiva.
Giuliana Piccarolo, già presidente dell’Unione Exallieve di Nizza, ha raccontato l’impegno nel volontariato e nell’accompagnamento di giovani a rischio. Convinta che anche il cuore più chiuso possa aprirsi, ha sottolineato la capacità trasformativa del metodo salesiano: amorevolezza e pazienza per guidare le persone verso nuove direzioni.
L’incontro si è chiuso con una visione comune: la speranza si costruisce insieme, ogni giorno, mediante gesti concreti. È un ponte tra generazioni, tra educatori e giovani, tra sogni e opportunità, con la Maria Immacolata come simbolo luminoso di questo cammino.
- Alberto Cravera
- Sisi Cavalleris
- Lina Saracino
- Giulio Veggi
- Suor Giuseppina Rescia
- Angelo Berra
- Giuliana Piccarolo