Guerra commerciale globale: le ritorsioni cinesi scuotono l'Europa
Le dinamiche protezioniste guidate da misure tariffarie stanno influenzando mercati globali e catene di valore, imponendo riflessioni strategiche su esportazioni, competitività e diritti degli operatori. Una nuova fase di confronti commerciali emerge con l’annuncio di dazi e risposte che interessano il settore lattiero-caseario e i mercati esteri.
dazi cinesi sui formaggi europei: contesto e risposte
contesto protezionista globale e riflessi sul commercio
La Cina ha deciso di applicare dazi provvisori sulle importazioni di una serie di prodotti lattiero-caseari provenienti dall’Unione europea, con aliquote che vanno dal 21,9% al 42,7%, a partire da domani. L’intervento deriva da una indagine preliminare che ha rilevato danni sostanziali all’industria lattiero-casearia cinese attribuiti a presunti sussidi europei. Le misure previste rientrano nell’uso degli strumenti di difesa commerciale e si collocano in un assetto globale in cui tariffe possono essere impiegate come risposta a minacce percepite.
dazi e basi dell’intervento
l’azione cinese è giustificata dall’esame di aiuti di stato a sostegno delle esportazioni lattiero-casearie europee, ritenuti dannosi per la competitività locale. Le misure attuali sono provvisorie e soggette a revisione nell’ambito di un’indagine che potrebbe sfociare in misure definitive, secondo le norme WCPO.
risposta della Commissione europea
La Commissione europea ha espresso preoccupazione per la decisione cinese, affermando che l’inchiesta si basi su affermazioni discutibili e prove non sufficienti. L’esecutivo comunitario sta esaminando la decisione preliminare e comunicherà agli stati membri e alle autorità cinesi, nel rispetto delle norme dell’Organizzazione mondiale del commercio. La scadenza per la conclusione dell’inchiesta sull’imposizione di misure definitive è fissata al 21 febbraio del prossimo anno. La Commissione ha inoltre già attivato provvedimenti all’OMC per contestare l’avvio dell’inchiesta sui prodotti lattiero-caseari e sostiene di adottare tutte le misure necessarie per difendere i produttori europei e la politica agricola comune.
impatto sull’export lattiero-caseario italiano
Nel 2024 le esportazioni di formaggi italiani in Cina hanno raggiunto un valore di 71 milioni di euro, con un incremento rispetto al 2020 pari a 207%. I formaggi sono il secondo prodotto agroalimentare italiano esportato in Cina dopo il vino, e l’insieme delle esportazioni alimentari italiane superano i 600 milioni di euro nel 2024. Pur se ancora contenuti, i dati evidenziano potenzialità di crescita legate al segmento di alta qualità, con particolare focus sui formaggi freschi, dove il Made in Italy può giocare un ruolo di rilievo.
accordo UE-Mercosur e contesto internazionale
In parallelo, l’accordo tra l’Unione europea e i Paesi Mercosur è stato messo in stand-by. La firma, inizialmente prevista, è slittata a gennaio per via delle perplessità espresse da Francia e Italia, che chiedono garanzie aggiuntive per il settore agricolo. Olof Gill, portavoce della Commissione, ha mostrato cautela ma ottimismo, annunciando l’esame delle preoccupazioni dei singoli Stati membri e la definizione di ulteriori passi utili per giungere all’accordo agli inizi del nuovo anno.
considerazioni sul contesto protezionista
Lo scenario riflette una dinamica globale in cui tariffe e strumenti di difesa commerciale consolidano un modello di confronto tra blocchi, con effetti diretti su innovazione, export e reddito degli agricoltori europei.
di Fabio Insenga
Nomi citati nel testo:
- Donald Trump
- Olof Gill
- Fabio Insenga