Giovani protagonisti nelle scelte pubbliche grazie alla co-programmazione
Il Codice del Terzo Settore, con l’articolo 55, formalizza la co-programmazione e la co-progettazione come modalità strutturali di collaborazione tra enti del Terzo Settore e Pubblica Amministrazione. In questo scenario, una nuova dinamica partecipativa coinvolge giovani, realtà associative e istituzioni per interpretare bisogni reali e tradurli in progetti condivisi.
co-programmazione e co-progettazione nel codice del terzo settore
La co-programmazione e la co-progettazione si configurano come strumenti operativi per incidere sulle politiche pubbliche, includendo attori diversi nel processo decisionale. In particolare, è stato avviato un progetto nazionale intitolato «Co-programmare con i giovani», volto a definire percorsi partecipativi che interessano l’intero territorio nel corso del 2026.
Il percorso prevede tappe che coinvolgono due regioni per ciascuna fase, con la partecipazione di giovani amministratori, enti del Terzo Settore e rappresentanti istituzionali. Le parti dialogano su base paritaria per individuare i bisogni concreti delle nuove generazioni nei diversi contesti locali. Dalle proposte emerse si intende identificare un fil rouge nazionale capace di unire le esigenze territoriali in un programma unico da sottoporre al Governo, sia in termini di risorse sia di idee.
preparazione e obiettivi del percorso partecipativo
In questo contesto, le politiche giovanili hanno assunto una centralità crescente, distaccandosi progressivamente dall’area delle politiche sociali ampliate. L’obiettivo è lavorare sull’impatto generazionale delle scelte politiche, privilegiando interventi che coinvolgano direttamente i cittadini di domani e che possano consolidarsi nel tempo.
Il punto di evoluzione riguarda il ruolo degli assessorati alle politiche giovanili: se in passato la loro esistenza era meno strutturata, oggi si parla di deleghe più forti e centrali, capaci di fungere da connettore tra diverse competenze e di rafforzare l’efficacia dell’azione amministrativa sui territori.
percorso operativo e prospettive
All’interno di questa cornice, al Terzo Settore viene attribuita una responsabilità chiave: fungere da ponte tra istituzioni e giovani, trasformando bisogni reali in politiche condivise, efficaci e durature. L’obiettivo è rendere la partecipazione concreta e sostanziale, superando la retorica e favorendo risultati tangibili nei contesti locali e nazionali.
Questo linguaggio di lavoro implica una coerenza tra azioni operative e rappresentanza territoriale, con una prospettiva di rafforzamento degli strumenti di collaborazione tra pubblico, privato sociale e comunità giovanile.
personaggi chiave
- Francesco Piemonte, presidente di Moby Dick Ets