Giovani, Di Salvo: "A Labordì 2025 il concetto di ‘cura’ cambia l’approccio allo spazio pubblico

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Giovani, Di Salvo: "A Labordì 2025 il concetto di ‘cura’ cambia l’approccio allo spazio pubblico

Nel contesto di Labordì 2025, l’attenzione delle politiche pubbliche si concentra sull’evoluzione del concetto di cura come leva centrale per uno spazio condiviso decoroso, inclusivo e bello. L’iniziativa, promossa dalle Acli di Roma, mette al centro i giovani e il faccia a faccia con il mondo del lavoro, offrendo una cornice in cui l’impegno civico e la gestione responsabile dell’ambiente urbano si intrecciano in modo chiaro e pratico.

cura come principio delle politiche pubbliche

La cura è presentata come una parola contemporanea e non antiquata, capace di guidare l’impostazione delle politiche pubbliche. Introdurre questa idea ai giovani nel contesto di stage o simulazioni di colloqui di lavoro serve a evidenziare la visione dello spazio pubblico come ambiente di appartenenza collettiva. L’esercizio non riguarda solo chi amministra, ma implica la responsabilità di ciascuno nel prendersi cura dello spazio comune. Non esiste uno spazio pubblico decoroso se ogni persona non lo considera come casa propria, e ciò richiede un cambio di approccio, poiché la situazione attuale non riflette ancora questa prospettiva.

cura nel contesto di labordì 2025

Labordì 2025, manifestazione promossa dalle Acli di Roma, mette in relazione i giovani con il mondo del lavoro. Il tema della cura si collega a una riflessione su come lo spazio pubblico possa essere vissuto in modo responsabile da parte di tutti, stimolando pratiche orientate al bene comune e aprendo strada a una trasformazione degli atteggiamenti nel contesto urbano.

responsabilità individuale e spazio pubblico

La presidente del Municipio Roma IX richiama l’attenzione sull’idea che uno spazio pubblico decoroso e inclusivo dipende anche dall’impegno di ciascun cittadino. Riferisce che non è sufficiente una gestione dall’alto: è fondamentale che ogni persona intervenga come se lo spazio fosse casa propria, contribuendo a modellare un contesto condiviso di qualità, sicurezza e appartenenza.

consolidare una visione orientata al futuro

La prospettiva emersa punta a che le generazioni future guidino i processi politici, economici e sociali con una forte attenzione al mantenimento degli ambienti comuni. Il focus rimane sull’edificazione di spazi pubblici decorosi, inclusivi e belli, raggiungibile solo attraverso l’impegno quotidiano di amministratori, individui e comunità.

Nel contesto del testo è presente la figura di:

  • Titti Di Salvo — presidente Municipio Roma IX
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