Freerider romano muore travolto e precipitato in un crepaccio sulla Marmolada

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Freerider romano muore travolto  e precipitato in un crepaccio sulla Marmolada

Un tragico episodio avvenuto in Marmolada sottolinea i rischi legati all’attività in quota e la rapidità di intervento delle squadre di soccorso. Un freerider in percorrenza è stato coinvolto da un distacco valanghivo, trascinato in un crepaccio e successivamente trasportato in ospedale in condizioni critique. L’evento, che ha interessato una zona di alta montagna caratterizzata da pendii ripidi e presenza di crepacci, testimonia la vulnerabilità degli scenari alpinistici durante la stagione invernale.

marmolada valanga: incidente e esito

Il soggetto interessato era un 31enne freerider residente a Roma, che stava percorrendo un traverso a una quota di circa 2.700 metri, sotto Punta Rocca. Il distacco valanghivo ha investito l’individuo, facendolo precipitare oltre un salto roccioso e conducendolo in uno dei numerosi crepacci presenti nell’area. Il recupero, effettuato dai tecnici del soccorso alpino, è avvenuto intorno alle 17:30.

Successivamente, l’interessato è stato elite rtosportato in condizioni gravi verso un nosocomio di rilievo. La destinazione ospedaliera è stata Santa Chiara di Trento, dove sono proseguite le cure intensive. Nonostante l’immediata assistenza, le condizioni siano rimaste particolarmente compromesse e, in seguito, si è registrato il decesso.

intervento di soccorso e cure

Gli interventi di soccorso alpino hanno previsto la localizzazione rapida della vittima, la gestione delle ferite e il successivo trasporto mediante elisoccorso. Le operazioni hanno coinvolto l’organizzazione di percorsi di emergenza e procedure specifiche per gli interventi in quota, con l’obiettivo di garantire i tempi di assistenza e la stabilizzazione del soggetto.

luoghi e contesto geografico

La Marmolada è una massa montuosa delle Dolomiti nota per le difficoltà di percorrenza e per la presenza di crepacci attivi. L’episodio si è verificato in una zona di traverso a quota elevata, in corrispondenza di una verticale struttura del terreno che aumenta la probabilità di distacchi durante le condizioni nevose e ventose tipiche della stagione.

La localizzazione rispetto a Punta Rocca rappresenta un riferimento fondamentale per gli sportivi che affrontano itinerari di alta quota: la combinazione di quota, pendii e condizioni della neve richiede un livello elevato di preparazione e di valutazione delle condizioni al momento dell’accesso alla zona.

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