Fontana di Trevi a pagamento: 2 euro per i turisti, gratis per i residenti
Dal 7 gennaio l’accesso alla Fontana di Trevi subirà una modifica significativa: i turisti non residenti dovranno pagare un biglietto di due euro per visitare il monumento, mentre i residenti continueranno a poter accedere gratuitamente. Il nuovo assetto prevede due corsie separate da paletti di ottone, una per i visitatori e una per i residenti, con la possibilità di pagare tramite carta di credito. La misura è stata sostenuta dall’assessore al Turismo e grandi eventi Alessandro Onorato e dall’amministrazione, con l’obiettivo di salvaguardare la fontana e gestire meglio gli afflussi di turisti.
ingresso a pagamento fontana di trevi: due euro per i turisti
Il nuovo meccanismo prevede l’accesso regolato a due corsie separate, con la gestione delle entrate destinata a contenere sovraffollamenti e a tutelare lo stato di conservazione dell’opera. L’introduzione della tariffa non riguarda i residenti, per i quali l’accesso resta gratuito, riducendo così l’impatto turistico sull’area circostante e sulla quotidianità cittadina.
modalità di accesso e logistica
La soluzione operativa implica una separazione degli ingressi tramite barriere fisiche e la possibilità per i visitatori di utilizzare pagamenti elettronici. Il sistema punta a snellire i flussi turistici, offrendo una gestione più ordinata dei continui passaggi davanti al monumento e a ridurre congestione e deturpazione dell’area circostante.
prospettive economiche e posizioni della comunità
La gestione tariffaria potrebbe tradursi in un introito rilevante per le casse comunali, con stime che indicano una potenziale revenue significativa nei prossimi mesi. Nei primi sei mesi del 2026, la Fontana di Trevi ha registrato numerose visite, superando di molto altri luoghi iconici. Non mancano però le voci critiche: tra le opposizioni, alcune associazioni chiedono misure di contenimento dell’afflusso senza ricorrere al biglietto, per evitare che la monetizzazione influenzi l’esperienza pubblica. Si sostiene la necessità di controlli efficaci e di interventi mirati per impedire deturpazioni e sovrappopolamenti, mentre rimangono in discussione l’equità e l’utilità reale della misura per i turisti e per la città.
In tale contesto, l’amministrazione mantiene la linea di intervento finalizzata a bilanciare tutela del patrimonio e fruibilità pubblica, con riferimenti a controlli delle affluenze e a una gestione più responsabile del flusso turisti.
paragrafo dedicato – nomi rilevanti presenti nel testo
- Alessandro Onorato — assessore al Turismo e grandi eventi


