Esplosivo sequestrato a Lucca: oltre 40 chili di fuochi artigianali venduti sui social
Una manovra delle forze dell’ordine ha portato al sequestro di una consistente quantità di materiale esplosivo destinato a fuochi d’artificio artigianali, ritenuto estremamente pericoloso. L’operazione della Guardia di Finanza di Lucca ha coinvolto tre soggetti: un venditore e due acquirenti, denunciati a vario titolo per reati legati al commercio e al possesso di sostanze esplosive. L’indagine è partita dal monitoraggio di un profilo social che si presentava con lo pseudonimo “Achille”, proponendo consegne a mano su Lucca e in Toscana e spedizioni anche fuori regione.
sequestro di materiale pirotecnico artigianale ad alto potenziale esplosivo a lucca
svolgimento operativo e rinvenimenti
Durante un servizio di osservazione, due giovani hanno consegnato denaro al soggetto e hanno ricevuto in cambio uno scatolone, permettendo un intervento immediato. L’esame del contenuto ha confermato la presenza di materiale pirotecnico artigianale ad alto potenziale esplosivo. Tra i prodotti rinvenuti figurano tre candelotti da oltre 1,2 chili ciascuno, con un peso superiore anche alla cosiddetta “bomba Maradona”.
Le attività successive hanno portato al sequestro complessivo di 685 articoli pirotecnici artigianali, per un peso superiore ai 44 chili di esplosivo. Le tre persone coinvolte sono state denunciate: i due acquirenti per violazione del TULPS e dell’articolo 678 del codice penale (fabbricazione o commercio abusivi di materie esplodenti), mentre il venditore è stato addebitato con una probabile violazione prevista dall’art. 2 della legge 895/1967, considerata la quantità, la qualità del materiale e la potenziale minaccia alla pubblica incolumità, aggravata dalla detenzione senza le misure di sicurezza.
conseguenze legali e livello di rischio
L’operazione rientra in un quadro di controllo rafforzato della Guardia di Finanza, mirato a proteggere cittadini e consumatori durante il periodo natalizio, quando aumenta l’esposizione a fuochi d’artificio illegali e a rischi connessi.
considerazioni operative
Il gran numero di articoli sequestrati e la gravità delle condizioni di stoccaggio hanno guidato l’autorità giudiziaria nel valutare i profili di pericolo associati a questa attività illegale, nonché la necessità di perseguire i responsabili con ulteriori accertamenti sui canali di approvvigionamento e sulle modalità di distribuzione.
nominativi presenti
- Achille — nickname del profilo social associato all’indagine
