Cosa si sono detti Trump e Putin nell'ultima telefonata?

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Cosa si sono detti  Trump e Putin nell'ultima telefonata?

Nel contesto delle tensioni internazionali legate al conflitto in Ucraina, emergono aggiornamenti sui contatti tra le figure di maggiore rilievo della scena globale. Le ricostruzioni provenienti da fonti statunitensi e da Mosca delineano letture divergenti sullo stato delle negoziazioni e sull’orientamento delle parti verso una soluzione di pace, all’interno di un quadro europeo orientato a definire un modello di sicurezza condiviso.

contatti tra trump e putin: aggiornamenti e contrasti

Dal Cremlino, Dmitry Peskov ha chiarito che non c’è stata alcuna telefonata tra Trump e Putin successiva al 16 ottobre scorso. In quella occasione, secondo Yuri Ushakov, consigliere del presidente russo, Putin si sarebbe congratulato con Trump per i risultati ottenuti nella normalizzazione della situazione nella Striscia di Gaza, ma avrebbe avvertito che la fornitura di missili da crociera Tomahawk a Kiev potrebbe danneggiare le relazioni bilaterali e ostacolare il processo di pace in Ucraina. La prospettiva di un nuovo incontro tra i due leader dopo il vertice di Ferragosto in Alaska si è progressivamente allontanata, con segnali iniziali di programmazione che avrebbero dovuto vederli a Budapest.

la versione americana

Nell’esito dei colloqui tra i leader europei a Berlino, Trump ha espresso ottimismo sull’andamento dei contatti e sulle possibilità di avvicinarsi a una soluzione. “Non siamo mai stati così vicini” alla pace tra Ucraina e Russia, ha dichiarato il presidente, mentre i partecipanti hanno indicato l’intenzione di costituire una forza multinazionale per Kiev guidata dall’Europa. L’enfasi sulle dinamiche diplomatiche suggerisce un’impostazione orientata a un impegno politico condiviso tra Washington, Berlino e altri partner europei.

la versione russa

Dal lato russo, Sergei Ryabkov, vice ministro degli esteri, ha escluso in un’intervista che la Russia possa accettare una presenza di truppe NATO in Ucraina, definendo tale scenario come inammissibile anche come garanzia di sicurezza. Ha aggiunto che la Russia non accetterà compromessi su cinque concessioni territoriali ritenute essenziali, pur manifestando la disponibilità a raggiungere un accordo nel quadro di condizioni accettabili per Mosca. Secondo l’esponente di Mosca, le parti sarebbero sull’orlo di una soluzione diplomatica e c’è la volontà di pervenire a un accordo il prima possibile.

verso una soluzione diplomatica

In parallelo, le posizioni di Kiev e di Washington restano divergenti su temi territoriali e sulle condizioni che l’Ucraina potrebbe accettare per porre fine al conflitto. Dopo l’incontro tra Zelensky e il cancelliere tedesco Merz, il presidente ucraino ha riconosciuto che permangono differenze nelle rispettive linee su questioni sensitive legate ai territori, segnalando una fase di mediazione ancora in corso e la necessità di trovare compromessi accettabili da entrambe le parti.

Nominativi principali presenti nell’articolo

  • Donald Trump
  • Vladimir Putin
  • Yuri Ushakov
  • Dmitry Peskov
  • Sergei Ryabkov
  • Volodymyr Zelensky
  • Friedrich Merz

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