Cosa prevede la Manovra 2025: il testo definitivo dopo il primo

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Cosa prevede la Manovra 2025: il testo definitivo dopo il primo

Una manovra economica di rilievo entra ora nel vivo dell’iter parlamentare, con l’esame al Senato e la prospettiva di una rapida approvazione prima del passaggio alla Camera. In giornata si consolidano gli aggiustamenti e le definizioni delle misure che interessano pensioni, previdenza complementare, fisco e investimenti, coinvolgendo norme destinatarie di imprese, lavoratori e famiglie. L’obiettivo è generare effetti concreti sul breve e medio periodo, mantenendo al contempo la coerenza con gli impegni di bilancio e la cornice normativa vigente.

manovra 2025: approvazione in senato e prossimi passaggi

stato attuale dell’iter legislativo

Il testo è stato approvato in commissione Bilancio e ora passa all’esame dell’aula del Senato, con l’obiettivo di ottenere l’ok entro la giornata successiva prima di tornare alla Camera per il definitivo. Le dinamiche interne alla coalizione hanno visto la Lega accettare l’insieme delle misure sulle pensioni grazie a una gestione politica mirata, mentre la maggioranza ha riformulato alcuni emendamenti tra cui una riapertura dei termini del condono del 2003, poi trasformato in un ordine del giorno.

misure principali contenute nella manovra

pensioni e anticipo pensionistico

Viene posto un limite all’accesso alla pensione anticipata di vecchiaia cumulando la rendita dei fondi complementari. Inoltre, sono previsti tagli all’anticipo pensionistico per i lavoratori precoci, definiti come coloro che hanno accumulato almeno 12 mesi di contributi prima dei 19 anni. L’entità delle riduzioni è modulata nel tempo: 20 milioni di euro dal 2027, 60 milioni dal 2028, 90 milioni dal 2029 al 2032, 140 milioni nel 2033 e 190 milioni dal 2034.

previdenza complementare e versamenti

Dal primo gennaio scatta l’obbligo di versamento del Tfr al Fondo previdenziale anche per le aziende con 50 dipendenti. Nel 2032 l’obbligo si estende alle imprese con 40 o più dipendenti. Per i neoassunti nel settore privato, l’adesione automatica alla previdenza complementare sarà attiva a partire da luglio 2026; entro 60 giorni dall’assunzione è comunque possibile rinunciare all’adesione automatica.

agevolazioni fiscali e contributive

Estesi ai contratti rinnovati nel 2024 i benefici della tassazione agevolata al 5% sugli aumenti retributivi decorrenti dal 1° gennaio 2026, con una platea di beneficiari che sale fino a redditi sino a 33.000 euro. È introdotto inoltre un meccanismo di versamento, entro il 16 novembre di ogni anno, di un acconto pari all’85% del contributo sui premi delle assicurazioni dei veicoli e dei natanti dovuto per l’anno precedente, generando un gettito aggiuntivo di circa 1,3 miliardi di euro solo nel 2026.

finanziamenti e interventi infrastrutturali

Vengono rifinanziate le spese relative al Ponte sullo Stretto di Messina, in linea con l’aggiornamento dell’iter amministrativo e il non perfezionamento degli impegni iscritti a bilancio nell’anno 2025, prevedendo un incremento delle risorse nei anni 2032 e 2033 per mantenere invariato il valore complessivo delle somme autorizzate.

bilancio degli interventi e sostegni a specifiche realtà

In commissione sono stati previsti tagli al Piano casa con una dotazione di 200 milioni per il biennio 2026-2027 e uno stanziamento di un milione di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027 a supporto delle attività dell’Ente nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi. Inoltre, è stata prorogata al 30 settembre 2028 la possibilità di beneficiare delle agevolazioni per investimenti in beni strumentali, materiali e immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica o digitale in chiave Transizione 4.0 o 5.0. Si introducono anche nuove regole sulla ritenuta d’acconto dal 2028, con aliquota ridotta allo 0,5% che salirà all’1% dal 2029.

tassazione e regime di esclusione

È prevista un’adeguazione dell’imposta sulle transazioni finanziarie: dal primo gennaio l’aliquota passa dallo 0,1% allo 0,2% per le cessioni su mercati regolamentati e dallo 0,2% allo 0,4% negli altri casi; le negoziazioni ad alta frequenza vedranno un incremento all’1% dello 0,04%. L’accesso al regime di esclusione è possibile solo con partecipazione diretta nel capitale superiore al 5% o con valore fiscale superiore a 500.000 euro. Per la tassazione della prima casa in noleggio, l’aliquota è del 21% se l’affitto è inferiore a 30 giorni, e del 26% per la seconda casa; oltre la seconda abitazione il reddito è tassato come imponibile.

Nel complesso, la manovra 2025 si propone di allineare interventi di spesa, incentivi e misure di bilancio con l’obiettivo di sostenere crescita e welfare, mantenendo al contempo il controllo del debito e della sostenibilità finanziaria.

Nel corso dei lavori emerge l’azione di una figura di riferimento nell’ambito delle politiche economiche, che ha guidato le trattative interne e l’interpretazione delle norme.

  • Giancarlo Giorgetti, ministro dell’economia

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