Cosa cambia nella Manovra 2025: affitti brevi alla tassa sui pacchi

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Cosa cambia nella Manovra 2025:  affitti brevi alla tassa sui pacchi

contesto e profilo delle prossime modifiche legislative hanno lo scopo di ricalibrare alcuni nodi strutturali della manovra, con particolare riguardo a tassazione, equilibrio di bilancio e contenimento della spesa pubblica. le novità interessano in modo mirato gli affitti brevi, i dividendi, il settore bancario e una serie di misure di contesto che incidono su famiglie, imprese e investimenti. l’insieme delle proposte suggerisce una revisione orientata a semplificare oneri e aliquote, mantenendo una traiettoria di bilancio entro i limiti prefissati. tra i temi chiave emergono anche interventi di sostegno a settori culturali e sociali, oltre a misure infrastrutturali di ampia portata.

modifiche governo alla legge di bilancio: quadro sintetico

la vicenda normativa verte sull’esito del voto in commissione bilancio al senato, seguito dall’approdo in aula a palazzo madama e dal rapido passaggio in commissione alla camera per una definizione finale entro il periodo natalizio. affitti brevi, dividendi e banche rappresentano i capitoli principali su cui il governo ha ridefinito le soglie e i meccanismi di incasso, pur mantenendo la cornice di bilancio necessaria all’intero impianto di manovra.

affitti brevi: aliquote e regime

l’emendamento riformulato prevede una cedolare secca al 21% per il primo immobile in locazione breve (compravendita inferiore ai 30 giorni); aliquota al 26% per il secondo immobile; dalla terza casa in poi è previsto il regime di reddito d’impresa, oggi applicato a partire dal quinto immobile. nella versione iniziale l’aumento al 26% era già previsto per il primo immobile.

dividendi: regime e limiti

la riformulazione alleggerisce la tassazione sui dividendi delle società: la quota della partecipazione scende al 5% rispetto al 10% della versione originaria. l’accesso al regime di esclusione è limitato ai dividendi derivanti da partecipazioni > 5% o di importo superiore a 500 mila euro. il gettito resta contenuto, passando da 736,1 milioni stimati a 35,2 milioni nel 2026.

banche e assicurazioni: Irap e deducibilità

l’aumento dell’Irap rimane al 2% per banche e assicurazioni, ma viene introdotta una franchigia di 90mila euro applicabile solo ai periodi d’imposta 2027 e 2028. inoltre, la deducibilità sulle perdite si riduce: le percentuali di compensazione salgono a 35% nel 2026 e a 42% nel 2027, con un effetto netto stimato di maggiori entrate pari a 305 milioni nel 2026 e 300 milioni nel 2027.

tobin tax: raddoppio

l’imposta sulle transazioni finanziariê registra un raddoppio dell’aliquota: dal 0,1% al 0,2% per operazioni su mercati regolamentati e al 0,4% negli altri casi; le negoziazioni ad alta frequenza passano a 0,04%. gli introiti attesi salgono a 337,3 milioni a partire dall’anno prossimo.

fondo cinema e misure collegate

il taglio al fondo per il cinema scende da 150 milioni a 90 milioni per il 2026. contributo di due euro sui pacchi postali provenienti da paesi extra UE aventi valore inferiore a 150 euro coinvolge circa 327 milioni di spedizioni, con effetti finanziari stimati intorno a 201 milioni di euro annui.

bonus libri e misure di sostegno sociale

è previsto bonus libri per famiglie con Isee inferiore a 30 mila euro, finalizzato a potenziare l’accesso all’istruzione e a sostenere i nuclei familiari con minori redditi.

fondi regionali e istruzione: Napoli, studenti-atleti e altre spese

una quota di bilancio è destinata alle celebrazioni dei 2.500 anni dalla fondazione di Napoli, insieme al rifinanziamento del fondo sport per studenti universitari per 5 milioni. è prevista anche l’estensione di misure legate all’information sharing per l’Isee precompilato mediante la banca dati; infine, l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza beneficia di un ulteriore stanziamento di 180mila euro a partire dal 2026.

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