Chi sono i 5 detenuti graziati Presidente Mattarella
decreti di grazia firmati dal presidente della Repubblica ai sensi dell’art. 87 comma 11 della Costituzione, hanno interessato cinque detenuti. Le misure, che estinguono o attenuano porzioni significative della pena, sono state motivate dai pareri favorevoli espressi dall’organo di sorveglianza e dal Procuratore generale, nonché da valutazioni riguardanti salute, contesto familiare e percorsi rinnovati di reinserimento.
decreti di grazia firmati dal presidente della repubblica
zeneli bardhyl: grazia estesa all’intera pena
zeneli bardhyl, nato nel 1962, era stato condannato a un anno e sei mesi di reclusione per evasione dagli arresti domiciliari. Con la grazia ottenuta, è stata estinta l’intera pena ancora da espiare. Il presidente ha tenuto conto dei pareri favorevoli espressi dal magistrato di sorveglianza e dal Procuratore generale, che hanno evidenziato che l’episodio non integrava la fattispecie di evasione e non costituiva reato.
franco cioni: grazia totale per motivi umanitari
franco cioni, nato nel 1948, era condannato a sei anni, quattro mesi e venti giorni di reclusione per omicidio volontario della moglie, affetta da malattia in stato terminale. La grazia ha estinto l’intera pena detentiva residua (pari a cinque anni e sei mesi). Il capo dello Stato ha considerato i pareri favorevoli, le condizioni di salute del condannato, l’intervenuto perdono da parte della sorella della vittima e la particolare dinamica dell’episodio.
alessandro ciappei: grazia per tutela della proporzionalità
alessandro ciappei, nato nel 1974, era stato condannato a dieci mesi di reclusione per truffa commessa nel 2014. Nell’adottare l’atto di clemenza per la pena residua da espiare (nove mesi e tre giorni), il presidente ha tenuto conto della modesta gravità concreta del fatto e dell’occasionale condotta illecita, del lungo tempo trascorso dalla commissione e della situation personale del condannato, che risiede e lavora all’estero dove ha ricostituito il proprio percorso di vita.
gabriele spezzuti: grazia per la parte residua della pena pecuniaria
gabriele spezzuti, nato nel 1968, era condannato a una pena detentiva espiata fino al 2014 e a una multa di novantamila euro per delitti in materia di sostanze stupefacenti commessi nel 2005. Nell’adozione della clemenza per la pena pecuniaria residua da eseguire ( ottantamila euro ), il presidente ha considerato l’espiazione della pena detentiva, il tempo trascorso e le disagiate condizioni di vita del condannato, senza ulteriori condotte illecite.
hamad abdelkarim alla f.: grazia parziale e recupero
hamad abdelkarim alla f., nato nel 1995, era stato condannato a trent’anni di reclusione complessivi per concorso in omicidio plurimo e violazione delle norme sull’immigrazione, per fatti del 2015. La grazia parziale estingue una parte della pena detentiva ancora da espiare; il capo dello Stato ha valutato il parere favorevole del ministro della Giustizia, la giovane età al momento del fatto, oltre dieci anni di detenzione già scontati, e un proficuo percorso di recupero avviato in carcere, riscontrato anche dai giudici della Corte d’appello di Messina. Si richiamano, inoltre, le considerazioni sul differenziale tra diritto e dimensione morale della colpevolezza, che possono essere mitigate solo tramite lo strumento della grazia.
nominativi interessati dalle misure di grazia:
- Zeneli Bardhyl
- Franco Cioni
- Alessandro Ciappei
- Gabriele Spezzuti
- Hamad Abdelkarim Alla F.