Centro Residenziale Chiarugi di Empoli inaugurato dopo due anni di ristrutturazione
Un intervento di riqualificazione di grande rilievo ha trasformato il Centro Residenziale Vincenzo Chiarugi di Empoli, con un impegno economico superiore ai sei milioni di euro e oltre due anni di lavori. L’obiettivo è stato offrire ambienti più sicuri, efficienti dal punto di vista energetico e più confortevoli per gli ospiti e le loro famiglie, mantenendo al contempo un’impronta architettonica contemporanea e integrata nel contesto urbano.
centro residenziale vincenzo chiarugi: rinnovamento e sostenibilità
interventi strutturali e antisismici
Gli interventi hanno riguardato la sicurezza globale dell’edificio: consolidamento delle strutture portanti, rinforzo delle facciate e interventi sulle coperture per aumentare la resistenza agli eventi sismici. Sulla facciata principale, completamente rinnovata, sono stati installati dispositivi antisismici avanzati, realizzati da Licord Spa, in grado di assorbire energia e ridurre il rischio di ribaltamento delle pareti in muratura.
la progettazione ha unito efficacia strutturale e integrazione estetica, permettendo all’edificio di conservare la sua identità pur offrendo una risposta contemporanea alle esigenze di sicurezza.
efficientamento energetico e impianti
Dal punto di vista energetico, sono stati isolati tutte le pareti esterne e le coperture, con significativo contenimento dei consumi e maggiore comfort interno. Gli infissi sono stati sostituiti con soluzioni ad alte prestazioni e l’impianto fotovoltaico è stato installato sulla copertura, con una potenza di circa 70 kW e dotazioni di accumulo per ulteriori 140 kW.
Il sistema termico tradizionale a metano è stato sostituito con un’impiantistica completamente elettrica, basata su pompe di calore per riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria. È stato introdotto anche un sistema di building automation per regolare e monitorare la temperatura nelle diverse aree del fabbricato. Grazie a questi interventi, le prestazioni energetiche hanno registrato un salto di tre classi, con una previsione di riduzione dei consumi tra il 60% e il 70% e una diminuzione delle emissioni di CO₂ fino al 60%, con beneficio ambientale complessivo significativo.
restyling esterno e elementi verdi
La trasformazione esterna ha donato una nuova identità all’edificio, che assume un carattere contemporaneo e facilmente riconoscibile. La facciata è arricchita da elementi verdi verticali, capaci di modulare la luce, migliorare il comportamento bioclimatico e integrare la natura con la vita quotidiana degli ambienti.
ambiente interno e area verde terapeutica
All’interno è presente un’ampia zona verde rinnovata, pensata come spazio terapeutico per offrire sollievo e stimoli positivi a persone affette da Alzheimer e altre forme di demenza. L’intervento ha posto particolare attenzione al benessere degli ospiti, adattando le lavorazioni ai ritmi della vita quotidiana per garantire continuità, sicurezza e serenità.
“L’intervento ha affrontato una sfida delicata e profondamente umana: la presenza costante degli ospiti”, ha osservato l’architetto responsabile, evidenziando come il progetto sia stato concepito per essere un organismo in ascolto delle esigenze quotidiane. La riqualificazione non ha solo migliorato le prestazioni, ma ha reinterpretato l’edificio come spazio che cura chi lo abita.
“Il completamento dei lavori rappresenta un traguardo importante, ma l’impegno continua con arredi interni e con il Nucleo Alzheimer, rivitalizzato anche grazie al contributo di un nostro ospite”, ha dichiarato il direttore della Fondazione Chiarugi, sottolineando una filosofia di cura strettamente legata all’ambiente.
“Il cantiere è stata una sfida complessa che ha messo in campo competenze ingegneristiche ed edilizie di alto livello, coniugando innovazione, sicurezza e una riqualificazione che restituisce nuova vita a una struttura simbolo del territorio”, ha affermato il presidente della Fondazione Chiarugi e Governatore della Misericordia di Empoli, evidenziando l’identità storica preservata all’interno di una realtà moderna e all’avanguardia.
Questo intervento, frutto della collaborazione tra la Fondazione Chiarugi e Livith Societies, ha valicato la semplice riqualificazione edilizia per diventare una dichiarazione di cura, dignità e inclusione per gli ospiti e per tutto il personale che lavora nel centro.
Figure di rilievo coinvolte nel progetto:
- Architetto zeno pucci
- Luca manca
- Giacomo di furia
- Francesco pagliai


