Capriata, la magia senza confini del Presepe Vivente
Capriata d’orba celebra una tradizione radicata nel territorio con una rappresentazione che unisce artigianato, teatro popolare e partecipazione collettiva. L’edizione 39 del Presepe Vivente è stata allestita nel centro storico, coinvolgendo la comunità locale e richiamando visitatori da diverse realtà. Il percorso scenico ha preso forma tra vie e cortili, offrendo un’interpretazione della Natività che combina ritualità religiosa e atmosfere di strada.
capriata d’orba: il 39° presepe vivente
La manifestazione, organizzata dal Comune in collaborazione con la Pro Loco, è stata aperta il 24 dicembre e ha previsto un calendario articolato tra sera e notte. Il flusso di pubblico è stato nutrito, nonostante le condizioni meteorologiche avverse. L’inizio ha richiesto un lieve risveglio della partecipazione, ma la serata si è progressivamente accesa, generando un flusso continuo di visitatori.
i protagonisti e l’allestimento scenico
Gesù Bambino è stato interpretato per la prima volta da una bambina, Vittoria, vegliata nella capanna da mamma Marta e papà Riccardo, nei panni di Maria e Giuseppe. Il fratellino Lorenzo, già protagonista nel 2019 come Gesù Bambino, è apparso accanto alla Sacra Famiglia tra gli angioletti. Dopo la Natività, la scena è stata accompagnata dalla presenza di altri figuranti e da numerosi antichi mestieri animati nel centro storico.
organizzazione e logistica
La macchina organizzativa si è rivelata complessa: pro loco e Comune hanno coordinato le operazioni che, dopo la messa della Natività officiata dal don Giovanni Bagnus, hanno previsto lo sgombero delle scenografie e delle postazioni di ristoro, liberando vie e corti occupate dai figuranti. Complessivamente erano coinvolti 26 antichi mestieri e 100 figuranti, oltre ai bambini, per dare vita a volte scenografiche complesse.
afflusso e riscontri
Il Presepe vivente ha richiamato migliaia di visitatori, con un avvio iniziale che ha richiesto una breve pazienza, seguito da un flusso continuo e ordinato. Il fascino dell’itinerario ha permesso di vivere l’esperienza in modo coinvolgente, tra preghiera, musica e rappresentazioni diffuse lungo il percorso.
futuro e impegno
Nel bilancio dell’evento è emersa la volontà di proseguire la tradizione. Il Presepe vivente è descritto come la manifestazione più longeva e rappresentativa del paese, destinata a continuare. Inoltre, si sottolinea l’importanza di coinvolgere sempre più giovani, affinando la partecipazione e la dimensione collettiva.
nominativi principali
Tra i protagonisti e i riferimenti principali riportati, emergono i seguenti volti:
- Vittoria – Gesù bambino
- Marta – Maria
- Riccardo – Giuseppe
- Lorenzo – Gesù bambino del 2019
- Don Giovanni Bagnus – parroco
- Padre Domenico – sacerdote
- Padre Elia – sacerdote
- Paola Maltagliati – presidente della Pro loco
- Maria Cristina Dameri – sindaca