Caffè italiano per Palazzo Chigi: 96mila capsule ordinate
Una direzione strategica orientata al Made in Italy guida la gestione delle forniture interne di Palazzo Chigi, con l’obiettivo di privilegiare prodotti nazionali e soluzioni sostenibili. L’idea è di adottare, a partire dall’anno successivo, un approvvigionamento di caffè realizzato in Italia, accompagnato da imballaggi compostabili e accessori realizzati con materiali naturali, consolidando una pratica quotidiana allineata alle esigenze di servizio e di responsabilità ambientale.
caffè made in italy a palazzo chigi: forniture e costi
La delibera descrive l’acquisto di capsule di caffè con accessori annessi, tra cui bicchierini in carta compostabile, paletta in legno e bustina di zucchero. L’ordine si configura all’interno di uno stock compreso tra 70.000 e 96.982 capsule, affidato direttamente a Ivs Italia spa, gruppo attivo nel settore delle macchine da caffè. Il contratto ha durata di due anni, con opzione sul terzo.
Secondo la delibera, le capsule sono considerate in via di esaurimento, e il fabbisogno annuo è stimato intorno a 70.000 capsule. Considerando circa 250 giorni lavorativi, si ottiene una media di circa 280 capsule al giorno, che porterebbe a una quota di consumo pari a circa 388 caffè al giorno nell’ipotesi massima di fornitura.
caratteristiche logistiche e consumo
L’ordine comprende confezioni complete di accessori e l’impegno economico ammonta a 135.000 euro per un contratto di due anni, con eventuale estensione sul terzo anno. Le condizioni indicano una fornitura che mira a coprire le esigenze quotidiane degli uffici governativi, ottimizzando pratiche operative e flussi di lavoro interni.
costi unitari e impatto economico
Il prezzo indicato per caffè, inclusi bicchierino, paletta e bustina di zucchero, è di 0,46 centesimi a bevanda. Per una fornitura di 70.000 capsule, l’importo si attesta intorno a 32.480 euro oltre IVA; per 96.000 capsule la spesa si eleva a circa 45.000 euro più IVA.
contesto politico ed eventuali riferimenti temporali
La scelta di conferire priorità al caffè nazionale si inserisce in una serie di contratti di approvvigionamento gestiti dall’esecutivo, evidenziando una logica di stabilità operativa nelle attività quotidiane dell’apparato governativo.
personaggi citati
nell’elaborazione compaiono alcuni protagonisti:
- giorgia meloni
- francesca lavazza
