Bonus, IMU e fondi extra: i vantaggi per le scuole paritarie

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Bonus, IMU e fondi extra: i vantaggi per le scuole paritarie

Con la legge di Bilancio in corso di approvazione, le scuole paritarie ricevono tre misure di sostegno mirate: esenzione Imu sugli immobili destinati alle attività educative, buono scuola fino a 1.500 euro per gli studenti delle medie e del primo biennio delle superiori, e un incremento del fondo dedicato alle paritarie di 86 milioni di euro. Questi interventi rispondono all’esigenza di valorizzare la missione educativa delle istituzioni paritarie e di ampliare la libertà di scelta educativa per le famiglie.

buono scuola: importo, limiti di accesso e finalità

Il buono scuola previsto consiste in un contributo massimo di 1.500 euro per ciascun studente iscritto a una scuola paritaria di livello medio o al primo biennio delle superiori. L’accesso è circoscritto a nuclei familiari con ISEE ≤ 30.000 euro annui. I proponenti evidenziano che questa misura realizza una concreta libertà di scelta educativa, in linea con i principi della Costituzione che valorizzano il diritto e il dovere dell’educazione dei figli. Dall’altra parte, i detrattori ricordano che tali risorse si aggiungono al quadro dell’istruzione pubblica, generando una discussione sull’equilibrio tra fondi pubblici e sostegno alle scuole private.

esenzione imu per le paritarie

Parallelamente, è prevista l’esenzione dall’Imu sugli immobili utilizzati dalle scuole paritarie, una novità che riconosce in modo esplicito il ruolo sociale delle istituzioni non statali. In ambito giuridico, va ricordato che l’esenzione non dovrebbe riguardare attività a scopo di lucro, principio che la Cassazione ha ribadito in precedenti pronunce. L’esecutivo e i sostenitori insistono sull’effetto stabilizzatore e sul rafforzamento della parità educativa tra scuole pubbliche e private.

fondo incrementato per le paritarie

Un ulteriore sostegno è rappresentato dall’aumento di 86 milioni di euro del fondo destinato alle paritarie. L’adeguamento mira a garantire una continuità operativa alle scuole private, soprattutto in contesti periferici dove la presenza di istituzioni paritarie riveste un ruolo significativo nel tessuto formativo locale. Le valutazioni divergono tra chi celebra un progresso verso una piena inclusione e chi mette in guardia sui riflessi di bilancio e sulle priorità di finanziamento pubblico.

buono scuola: reazioni e dibattito

Le reazioni alle misure variano secondo l’orientamento politico. Da un lato, esponenti di destra hanno espresso soddisfazione per la parità di trattamento tra realtà pubbliche e paritarie e per la semplificazione delle condizioni di accesso al buono. Dall’altro, movimenti di opposizione hanno sottolineato questioni di utilizzo delle risorse e proposto investimenti alternativi, ad esempio sull’alfabetizzazione digitale e su altre priorità educative.

Nominativi principali menzionati nel testo:

  • Maurizio Lupi
  • Maria Stella Gelmini
  • Lorenzo Malagola
  • Giorgia Meloni
  • Barbara Floridia
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