Bambini affidati alla comunità: genitori sottoposti a perizia dopo l'abbandono nel bosco

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Bambini affidati alla comunità: genitori sottoposti a perizia dopo l'abbandono nel bosco

In una situazione legata a una famiglia che vive in una casa isolata nel bosco di Palmoli, in provincia di Chieti, si è proceduto a una valutazione giudiziaria volta a definire la gestione dei tre minori. Le autorità hanno disposto la permanenza dei ragazzi in una casa famiglia, affidando agli esperti l’esame delle condizioni genitoriali e di quelle dei minori, con l’obiettivo di accertare capacità e competenze genitoriali e di garantire il loro miglior interesse.

bambini nella casa famiglia di palmoli: stato attuale e provvedimenti

bambini nella casa famiglia di palmoli: la decisione del tribunale e la custodia

Il Tribunale dei minori dell'Aquila ha sospeso la responsabilità genitoriale sui tre bambini — due gemelli di 6 anni e una bambina di 8 — che sono stati allontanati dal casolare privo di energie elettrica, servizi igienici e riscaldamento. Attualmente i minori sono ospitati in una casa famiglia del Vastese, sempre in provincia di Chieti. Nell’ordinanza è stata prevista un’indagine psico-diagnostica per valutare le capacità e le competenze genitoriali, nonché una valutazione analoga sui tre minori. L’orizzonte temporale indicato prevede 120 giorni per rispondere ai quesiti.

bambini nella casa famiglia di palmoli: la perizia psico-diagnostica e l’indagine

La consulente tecnica d’ufficio incaricata dal tribunale è Simona Ceccoli, che dovrà svolgere l’indagine sia sui genitori che sui minori. Il padre potrà incontrare i figli e la madre nella casa famiglia nel giorno di Natale, in conformità alle disposizioni della magistratura per una visita programmata. I legali della famiglia hanno definito ridicole le ricostruzioni recenti e hanno annunciato di aver presentato una documentazione ampia e dettagliata che contrasta le affermazioni sull’isolamento dei minori e sui contatti con i coetanei.

bambini nella casa famiglia di palmoli: dinamiche familiari e contatti

La decisione di trattenere i bambini nella casa famiglia scaturisce da elementi che non si limitano all’episodio iniziale di allontanamento. Dopo l’intervento dei servizi sociali si è registrata una diffidenza da parte dei genitori nei confronti della collaborazione, anche dopo l’udienza cautelare. Tra gli elementi rilevanti vi è stata una richiesta di 50mila euro per ciascun bambino da parte dei genitori per autorizzare gli esami ematochimici e lo stato immunitario. Il Tribunale ha ribadito il pericolo di lesione del diritto alla vita di relazione dei minori e ha annotato che la preoccupazione per l’istruzione della maggiore emerge solo dall’ingresso nella casa famiglia.

bambini nella casa famiglia di palmoli: replica dei legali e stato dell’ordinanza

I legali Danila Solinas e Marco Femminella hanno spiegato che l’ordinanza risulta precedente all’integrazione di ulteriori documenti. Hanno definito ridicole le ricostruzioni che descrivono scenari inesistenti e hanno sostenuto che la difesa ha prodotto una prova documentale puntuale accompagnata da specifiche allegazioni per confutare l’affermazione secondo cui i minori non avrebbero contatti con i coetanei. Secondo i legali, sarebbe necessario valutare rapidamente l’urgenza di predisporre provvedimenti adeguati per la prosecuzione della collocazione nella struttura.

figure coinvolte

  • Catherine Birmingham
  • Nathan Trevallion
  • Simona Ceccoli
  • Cecilia Angrisano
  • Giovanni Angelucci
  • Danila Solinas
  • Marco Femminella
Famiglia nel bosco, “rigidi e contrari a collaborare”: il Tribunale dispone la perizia psichiatrica per i genitori. Perché i bimbi restano in comunità
Categorie: Cronaca

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