Assolto in , Salvini esulta per il caso Open Arms
Cinque anni di processo: difendere i confini non è reato. pic.twitter.com/ufR02hTsu0
— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) December 17, 2025
In una chiusura attesa, la Corte di Cassazione ha respinto il ricorso della Procura di Palermo nel caso Open Arms, confermando in modo definitivo l’assoluzione di Matteo Salvini. La decisione segna la chiusura di una vicenda che si è protratta per anni e chiama all’attenzione la gestione dei confini e delle operazioni di soccorso in mare senza aggiungere elementi estranei al quadro giuridico consultato dalla Corte.
caso open arms: cassazione respinge il ricorso della procura di palermo
La Cassazione ha respinto il ricorso presentato dalla Procura di Palermo nel procedimento noto come Open Arms, sancendo formalmente l’assoluzione del vicepremier Matteo Salvini. L’esito determina la definitiva definizione della posizione del leader della Lega e chiude un itinerario processuale che si è sviluppato nell’arco di cinque anni.
la decisione definitiva
La pronuncia della Corte ha escluso la possibilità di ribaltare la sentenza di primo grado emessa il 20 dicembre 2024, respingendo il cosiddetto ricorso per saltum avanzato dall’accusa. Con questa formulate conclusione, la posizione di Salvini resta stabile rispetto ai parametri giuridici applicati al caso.
le reazioni e le dichiarazioni
Immediatamente successiva la decisione, Salvini ha manifestato soddisfazione sui canali social, rilanciando una narrativa già presente nell’impegno politico del periodo. Sui profili ufficiali ha pubblicato la frase «Difendere i confini non è reato», accompagnata da un’immagine personale e da un gesto simbolico di vittoria. In vista dell’udienza, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti aveva anticipato la propria posizione sui social, affermando: «A processo per aver fermato gli sbarchi e difeso i confini italiani. Rifarei tutto, a testa alta».
nominativi:
- Matteo Salvini
