Arrestati nove presunti affiliati di Hamas a Genova, tra cui Mohammad Hannoun

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Arrestati nove presunti affiliati di Hamas a Genova, tra cui Mohammad Hannoun

Una operazione antiterrorismo di ampia portata ha messo in luce un sistema di finanziamento collegato all’organizzazione Hamas, smantellando reti e associando responsabilità penali a diverse figure e associazioni. L’intervento della Polizia di Stato, con la partecipazione della Guardia di Finanza, ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di nove soggetti e all’interdizione di tre associazioni, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo e con il nulla osta del Gip del Tribunale di Genova. L’operazione si inscrive in un’inchiesta coordinata dalla Dda di Genova, nata dall’analisi di segnalazioni di operazioni finanziarie sospette ed estesa grazie a collaborazioni informative con procure italiane e autorità investigative di Paesi Bassi e di altri Stati membri dell’Unione Europea.

finanziamento all'associazione hamas: operazione e destinatari

Il provvedimento ritraccia l’azione di una rete che, secondo le indagini, contribuiva al finanziamento di attività terroristiche via diverse associazioni, tra cui associazione benefica di solidarietà col popolo palestinese - a.b.s.p.p. con sede a Genova, a.b.s.p.p. o.d.v. sempre genovese, e associazione benefica la cupola d’oro con sede a Milano. Tra gli indagati figura Hannoun Mohammad Mahmoud Ahmad, descritto come componente del comparto estero di Hamas e membro del consiglio di amministrazione della European Palestinians Conference, nonché vertice della cellula italiana e amministratore di tali associazioni. Le risultanze investigative indicano che una parte rilevante dei fondi raccolti veniva destinata al finanziamento diretto di Hamas o di entità collegate, con versamenti continuativi fin dal 2001 e con accentuazione a partire dal 7 ottobre 2023, per un ammontare complessivo di 7.288.248,15 euro.

Nell’ambito della stessa attività istruttoria compaiono altri indagati di rilievo, tra cui Dawoud Ra’Ed Hussny Mousa, referente estero della cellula italiana, e Al Salahat Raed, dall’esito dal maggio 2023 componente del board of directors della European Palestinians Conference. Questi soggetti operavano in stretta sinergia con il gruppo interno alla rete, condividendo strategie e decisioni relative alle iniziative di sostegno finanziario a Hamas e a strutture collegate. Allo stesso gruppo appartengono Elasaly Yaser e Albustanji Riyad Abdelrahim Jaber, figure interne alla cellula italiana e coinvolte nelle attività di gestione delle risorse. Inoltre, Osama Alisawi, già ministro dei Trasporti del Governo di facto di Hamas, ha rivestito ruoli significativi in connessioni con i circuiti italiani e esteri.

Secondo le investigazioni, l’intera catena operativa si avvaleva di una rete di contatti esteri e di associazioni residenti all’estero, finalizzata a promuovere l’immagine di Hamas e a garantire il flusso finanziario necessario alle sue attività, oltre a sostenere i familiari di persone coinvolte in attentati o detenuti per reati con finalità di terrorismo. L’impostazione operativa prevedeva la suddivisione di compiti tra gestione contabile, canali di trasferimento internazionale e coordinamento delle iniziative di raccolta fondi, con un quadro che indicava un supporto economico che raggiungeva Hamas e le sue articolazioni in modo mirato e continuativo.

coordinamento investigativo e provenienza delle prove

Le indagini hanno tratto origine dall’esame di operazioni finanziarie sospette, con successivi interventi e collaborazioni con altre procure italiane e autorità estere. L’indagine si è sviluppata grazie a uno stringente scambio di informazioni tra polizia giudiziaria e autorità di diversi Paesi europei, consentendo di ricostruire la rete di associazioni coinvolte e i flussi di denaro destinati alle attività di Hamas. Il quadro investigativo ha evidenziato come i fondi fossero gestiti tramite operazioni di triangolazione e bonifici, sia all’interno del territorio nazionale sia all’estero, per sostenere le attività dell’organizzazione e le sue articolazioni.

profili degli indagati e ruolo delle associazioni

Gli indagati sono stati descritti come parte di una struttura coordinata finalizzata al finanziamento di Hamas e delle sue attività. Oltre alle associazioni indicate, sono stati coinvolti individui che avrebbero assicurato risorse finanziarie e supporto logistico nelle diverse fasi della rete, con responsabilità che spaziavano dall’organizzazione interna al flusso di denaro verso entità esterne. L’insieme degli elementi probatori indica un sistema articolato, capace di operare su vari livelli e con una tassa cospicua di fondi destinati al sostegno delle iniziative dell’organizzazione.

personalità coinvolte nella vicenda

  • Hannoun Mohammad Mahmoud Ahmad
  • Dawoud Ra’Ed Hussny Mousa
  • Al Salahat Raed
  • Elasaly Yaser
  • Albustanji Riyad Abdelrahim Jaber
  • Osama Alisawi
  • Majed Al Zeer

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